GARDONE – Le attività della compagnia dei Carabinieri nel 2010

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La compagnia dei Carabinieri di Gardone, nel 2010, è stata notevolmente impegnata sia nell’attività preventiva che in quella repressiva. Obiettivo primario è stato il contrasto ai furti in appartamento ed alle rapine.

Per quanto concerne quest’ultime i risultati sono stati sicuramente positivi: è stato infatti registrato un considerevole calo delle rapine a danno di istituti di credito ed uffici postali e non si sono registrate rapine in abitazione ad eccezione di un unico episodio a Gussago risalente al mese di febbraio. I dati relativi alle rapine in danno di piccoli esercizi commerciali, invece, sono costantemente bassi.

L’attività preventiva svolta dalle pattuglie operanti sul territorio, supportata dall’adozione di sistemi di difesa passiva ha contribuito a frenare l’aumento di queste tipologie di reato ed ha fornito un valido punto di partenza per avviare indagini conclusesi positivamente con l’individuazione dei responsabili. Esempi eclatanti sono l’arresto il 24 gennaio 2010 di 4 rumeni responsabili il di una rapina ai danni del titolare di un bar di Lumezzane, frutto di un attenta attività preventiva e l’indagine che ha portato all’arresto in flagranza di una batteria di rapinatori che aveva assaltato il 17 giugno 2010 un ufficio postale di Lumezzane e che è ritenuta responsabile di più rapine a danno di piccoli esercizi commerciali.

Per quanto riguarda i furti in genere i numeri sono pressoché costanti rispetto al 2009 (circa 2400). Per le automobili è stato rilevato che gran parte dei furti avviene approfittando del fatto che distrattamente o incautamente molti guidatori lasciano le autovetture con le chiavi inserite nel cruscotto agevolando così i malintenzionati che traggono vantaggio da tali situazioni.

Per i furti in appartamento è interessante rilevare che la fascia oraria maggiormente interessata dal fenomeno è quella pomeridiana a differenza di quella notturna come avveniva in passato.

A scopo preventivo, oltre ad intensificare la vigilanza nelle zone maggiormente interessate dal fenomeno, si sta cercando di sensibilizzare i cittadini a segnalare la presenza di persone o macchine sospette così da alimentare l’attività informativa e verificare tempestivamente se si tratta effettivamente di malintenzionati.

“Le indagini condotte nel settore- ha spiegato il capitano Riccardo Ponzone- hanno evidenziato che gli autori dei furti, italiani e stranieri, operano generalmente senza una accurata pianificazione del furto, ma scegliendo in modo casuale gli obiettivi privilegiando quelli isolati e appariscenti da cui hanno notato uscire i proprietari. Il reato in concreto viene perpetrato in pochi minuti privilegiando il denaro contante ed i gioielli.”

Al capitolo “stupefacenti” si leggono alcuni importanti risultati. “L’attività repressiva- ha spiegato ancora Ponzone- è stata condotta con brillanti indagini autonomamente condotte dalle stazioni dipendenti”. Tutto ciò ha portato all’arresto o alla denuncia di oltre 90 persone e alla segnalazione quali assuntori di più di 100 . Sono stati sequestrati oltre 18 kg di stupefacente.

Un’ importante indagine antidroga è stata condotta dal NOR della Compagnia (indagine MAESTRO) ed ha consentito di smantellare una organizzazione di soggetti bresciani e colombiani che gestiva un importante canale di approvvigionamento della cocaina proveniente dal Sud America e destinata alla Val Trompia ed al resto della Provincia di Brescia.

Altissima l’attenzione ai rischi connessi alla guida in stato d’ebbrezza : 220 le patenti sequestrate di cui 20 per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Altre 45 patenti sono state ritirare per altre violazioni del codice della strada e sono state effettuate contravvenzioni per oltre 157000 euro. Complessivamente la Compagnia ha registrato un aumento di oltre il 10% del numero degli arresti e un aumento dei reati scoperti, mentre il numero complessivo dei delitti si mantiene costante (5600).

Tra le attività più importanti l’arresto effettuato il 17 settembre a Milano dal NOR della Compagnia di un latitante calabrese affiliato al clan Mancuso di Limbadi, ricercato dal 2003 perché condannato per associazione di tipo mafioso.