Le immagini dell’inconscio: il contributo di Nise da Silveira

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Luogo della verità o dell’inganno, dotate di vita autonoma o dipendenti dalle sensazioni, reali o illusorie, le immagini hanno conosciuto in Occidente, fin da Platone, una storia complessa e accidentata. Secondo Jung, invece, le immagini che abitano l’inconscio collettivo, gli archetipi, esprimono gli aspetti più autentici e profondi della psiche.

Quando si presentano nell’inconscio essi sono in grado di attivare una radicale trasformazione psichica. Quanto più si abbassa il livello della coscienza, come accade nei sogni, tanto più gli archetipi dispiegano il loro potere, che presenta un carattere numinoso, vicino a quello del sacro, in grado di influenzare la coscienza fino a farla ammalare.

Proprio nella follia le immagini archetipiche esprimono in forma compiuta tutto il loro potere. Saperle riconoscere e rappresentare in forma artistica, attraverso il disegno ad esempio, consente talvolta di contenerle e aiuta a dare senso alla dissociazione e al dolore psichico.

Proprio alle immagini della follia e all’opera di Nise da Silveira, che le ha sapute comprendere e valorizzare nel loro profondo significato psicologico, è dedicato questo lavoro. Nato dall’incontro tra l’autore, Eugenio Pelizzari, e la grande psichiatra e psicoanalista brasiliana, questo libro ci offre la possibilità di incontrare, a nostra volta, Nise da Silveira, ancora oggi quasi completamente sconosciuta in Italia.

Parte integrante e fondamentale del libro, sono proprio le immagini realizzate dai pazienti di un ospedale psichiatrico. Da lettori, concentrando la nostra attenzione sulle immagini, diventiamo spettatori, incantati dalla loro forza e, in alcuni casi, dalla loro bellezza. Comprendiamo allora che le immagini catturano l’anima, non solo dei pazienti, ma anche la nostra.

Forse perché la “follia” esiste, almeno in piccola parte, dentro ciascuno di noi o perché tutti siamo toccati dagli archetipi che abitano l’inconscio collettivo; ed è anche guardando ad essi, come il libro ci invita a fare, che possiamo trovare e dare senso alla nostra vita.

L’autore.

Eugenio Pelizzari è nato a Brescia nel 1957. Si laurea in Sociologia a Trento. Dal 1987 opera nel campo delle biblioteche, con un intervallo dal 1995 al 1997, periodo durante il quale svolge l’attività di cooperante internazionale in Brasile nell’ambito dei diritti umani.

Nel 2003 consegue il Master Degree in “Information Studies” presso l’Università di NewCastle. Nel 2005 consegue il Diploma quadriennale post-laurea in Terapia analitica presso la Libera Scuola di Terapia Analitica di Milano, con una tesi sul lavoro della psichiatra brasiliana Nise da Silveira.

Attualmente svolge l’incarico di Direttore presso la Biblioteca Centrale Interfacoltà dell’Università degli Studi di Brescia. Ha pubblicato diversi saggi su riviste italiane e straniere.