LUMEZZANE – Umido e differenziata, in primavera parte la novità ecologica

0

Lumezzane approfondirà la raccolta differenziata. L’iniziativa è stata presentata stamattina dall’assessore all’Ambiente Andrea Capuzzi, dal collega di palazzo Broletto Stefano Dotti e dal sindaco Silverio Vivenzi e in primavera saranno montati sul territorio ottanta cassonetti marroni da 2,4 metri cubi, destinati alla raccolta dell’umido ora gettato ancora insieme all’indifferenziata nei contenitori grigi.

L’idea, già praticata in altre amministrazioni, con la Valgobbia parte per la prima volta in un comune “grosso” della provincia (è secondo per il numero di abitanti) e, viste le scarse risorse, in valle si punterà sui cassonetti anche in futuro rispetto al più oneroso servizio “porta a porta”: 30% in più il costo per le casse comunali e maggior rischio di infortuni per chi lavora. La raccolta dell’umido è stata proposta dal Broletto già nel 2001 con un finanziamento a Lumezzane di 120mila euro, da aggiungere ai 35mila del Comune e 15mila a carico di “Aprica”, la società che gestisce il servizio d’igiene urbana.

Il costo totale è di 170mila euro per la fase iniziale del progetto e aumentare la quota di differenziata: l’obiettivo del 65% proposto dall’Europa è lontano, ma grazie all’umido si potrà incrementare del 5-6% il valore dei rifiuti riciclabili che, dai dati resi noti dall’assessorato all’Ambiente locale relativi al 2010, si ferma al 35%. Risultati insufficienti per l’amministrazione, ma sostenuti dalla sensibilità dei cittadini, dai green service installati per la raccolta del verde e dal piano neve che ha dimezzato i rifiuti dopo lo spazzamento delle strade.

Ma cosa cambierà? Tra pochi mesi alcune associazioni locali distribuiranno gratis alle 9300 famiglie, alle mense, negozi di ortofrutta oltre che ai supermercati, alla fondazione “Maugeri” e alla casa di riposo “Le Rondini” un kit gratuito per la separazione dei rifiuti organici: si tratta di un cestello con circa venti sacchetti di carta utili per i primi mesi dove gettare gli avanzi da cucina, carne, frutta e verdura avariate, legno non trattato, scarti di vegetazione, bucce di frutta e fazzoletti o tovaglioli di carta.

“L’obiettivo è produrre compost di qualità – ha commentato l’assessore provinciale Stefano Dotti – perché separare i rifiuti umidi dagli altri ci permette di produrre energia in fonti alternative e ridurre le discariche e i siti di raccolta nelle città” (l’organico finisce nell’impianto di compostaggio di Bagnolo Mella). In futuro, oltre al progetto di una calotta da installare sui contenitori grigi per verificare il contenuto, si potrà puntare anche sulla raccolta dell’alluminio, “nell’ambito di una politica che – secondo il primo cittadino Vivenzi – ha trovato nei cassonetti la migliore risposta per il territorio”.

Una politica ambientale che tocca anche i portafogli dei cittadini. “Riteniamo ci sarà un beneficio economico per la popolazione – ha sottolineato l’assessore Capuzzi – visto che i rifiuti organici sono il 30% dell’indifferenziata e quindi meno sporco prodotto”. Nei prossimi mesi lo stesso dicastero organizzerà una campagna informativa con alcuni gazebo nei mercati rionali, depliant e incontri con le scuole.