LUMEZZANE – Rugby Lume al di sotto delle attese, ma nulla è compromesso

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La stagione 2010/11 doveva essere quella del rilancio per il Rugby Lumezzane, ma i primi mesi di campionato lasciano intendere che la squadra non abbia ancora metabolizzato i cambiamenti attuati in estate, faticando a trovare un assetto vincente.

Partito il nucleo di giocatori franciacortini e con la squadra affidata ad un nuovo tecnico, Daniele De Martis, alla prima panchina in Serie B, la responsabilità di riportare i rossoblu in cima alla classifica spettava ai ragazzi di casa, con in più l’innesto di alcuni giovani prospetti e di Daniel Costantini, fresco di promozione in A1 col Calvisano.

Così purtroppo non è stato e al giro di boa il Lumezzane si trova proprio là dove non avrebbe dovuto essere, all’ultimo posto. Una posizione certo eccessivamente negativa per una squadra che ha giocato quasi alla pari con tutti, ma a cui manca sempre qualcosa per portare a casa la partita.

«Siamo ancora lontani da un amalgama di squadra», ha provato a spiegare il presidente Ottorino Bugatti al termine della gara persa al Rossaghe con l’Alessandria (12-19).

«C’è un gioco molto spezzettato e manca ancora una regia in mischia. Diciamo poi che c’è anche molto pressapochismo, nel senso che la volontà c’è, ma i ragazzi mancano di coordinazione, di fiducia nei compagni. Troppo personalismo».

Un’attenta analisi tecnica che tiene conto del fatto che le buone individualità non mancano, ma la squadra non riesce a creare gioco.

Una situazione su cui ha certamente influito anche il calendario: tra pause programmate e continui rinvii per il maltempo, i rossoblu hanno giocato solo due gare in due mesi, il 12 dicembre a Torino e il 9 gennaio. «Le pause così lunghe non contribuiscono – sottolinea Bugatti, pur non volendo giustificare una sconfitta pesante, perché arrivata contro una diretta rivale per la salvezza – per quanto gli allenamenti servano, a fare la squadra è la partita. Noi siamo fermi da troppo tempo, i nostri avversari non hanno saltato così tante partite e questo sicuramente è un handicap: è come se stessimo giocando sempre la prima di campionato”.

Le partite da recuperare con CUS Genova, Ospitaletto e Varese permettono comunque di vedere il bicchiere mezzo pieno: la pausa natalizia è servita infatti per recuperare tutti gli infortunati e buona è stata anche la prova offerta all’esordio dal secondo centro Gabriele Belotti, classe 1984 che il tecnico conosce per averlo avuto a Gussago.

Recuperato dopo un lungo stop, “il nano” è appena arrivato dal Rovato per dare una maggiore profondità al reparto arretrato. In attesa dei risultati che verranno, dopotutto restano da giocare ancora 14 gare, ci si consola con quanto mostrato dai ragazzi più giovani, a cui va il plauso del presidente: “Sono quelli che stanno dando un po’ di verve al gioco, che ci mettono più volontà e che stanno dando buoni spunti”.

Proprio per questo a dar man forte alla prima squadra è stato chiamato anche Gabriele Peli, 20 anni, le cui doti al piede sono state spesso decisive in favore dei cadetti. Un suo impiego in B potrebbe essere prematuro, ma chissà che proprio il vivaio non sia la soluzione per un futuro vincente?