Sicuri con la neve, grande successo al Tonale

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08PASSO DEL TONALE – Una giornata quasi estiva ha accolto i partecipanti alla IX Giornata nazionale di prevenzione degli incidenti da valanga, svoltasi domenica al Passo del Tonale, per iniziativa del Corpo nazionale di Soccorso alpino e speleologico, insieme alle Scuole d’Alpinismo e Scialpinismo, delle Commissioni e Scuole Centrali di Escursionismo, Alpinismo Giovanile, Fondoescursionismo, del Servizio Valanghe Italiano del CAI e della Società Alpinistica F.A.L.C.

Tra i partecipanti, un gruppo di accompagnatori del CAI di Brescia e gli studenti del liceo Beccaria di Milano: “Per quanto riguarda le scuole in particolare – spiega Valerio Zani, vicepresidente nazionale del CNSAS – noi abbiamo altre iniziative che si aggiungono a questa, altri momenti formativi e informativi che verranno poi sviluppati nel corso di questo anno scolastico e dei prossimi. Stiamo cercando attraverso gli Uffici scolastici territoriali di sensibilizzare le diverse scuole, ritagliando degli spazi all’interno di quello che è il loro percorso formativo e curricolare per cercare di trasferire più informazioni possibili e più competenze per quanto riguarda una corretta frequentazione della montagna. Quindi oggi è una prima tappa di un percorso decisamente lungo”.

Le attività in programma sono state di tipo propedeutico, per mostrare i rudimenti delle tecniche da applicare in caso di incidenti da valanga: “L’autosoccorso è vitale – precisa Giulio Pedretti, istruttore regionale del CNSAS – perché se analizziamo la curva della sopravvivenza, i primi 17-18 minuti rappresentano la fascia di tempo in cui si può intervenire e mettere in salvo le persone con una buona probabilità. In quella fascia nessun tipo di soccorso organizzato, a meno che non si sia già sul posto, può essere efficace. Quindi i compagni di escursione sono gli unici che possono essere efficaci in questa fase e devono essere addestrati alla ricerca e poi al primo soccorso”. I partecipanti hanno potuto testare dal vivo i principi di una corretta movimentazione in ambiente innevato, la gestione dell’autosoccorso, la sensibilità sul sondaggio, ricerca con l’Artva e con l’unità cinofila.

Il Soccorso alpino da anni promuove una cultura della sicurezza fondata sulla consapevolezza personale: “Regolamentare eccessivamente una cosa in campo libero come l’alpinismo sarebbe come recintare l’oceano, quindi non ha un senso: valgono molto di più l’educazione e la prevenzione, istruire le persone ad andare in montagna con un certo tipo di criterio oppure accompagnate da persone competenti”, conclude Giulio Pedretti. Tutte le informazioni per sul sito www.sicurinmontagna.it, campagna permanente promossa dal Soccorso Alpino.