LUMEZZANE – Renzo Dolcini svela il suo «Another Side»

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Chi è abituato ad ascoltare le canzoni in dialetto lumezzanese e nello stile country che hanno da sempre contraddistinto nel panorama musicale il cantante valgobbino Renzo Dolcini, ora non crederà alle proprie orecchie. L’ultima fatica discografica, infatti, in uscita in questi giorni, si chiama «Another side…of Ro’d», l’altra parte inedita di un autore che prova per la prima volta quella musica contemporanea da lui sempre vista con diffidenza.

Il cd, con i suoi dieci brani in inglese per oltre mezzora di armonie strumentali, rispecchia il duetto con Ilaria Simonelli che si confronta rispetto alle precedenti collaborazioni con il valgobbino e accarezza l’idea di essere protagonista per una volta con il proprio flauto traverso, lontana dai concerti d’insieme delle bande di Lumezzane Sant’Apollonio e San Sebastiano di cui fa parte. Da «Red leaves» a «Riding the tides», quest’ultima composta già nel 1999 quando l’autore seguiva nell’accademia locale «All’unisono» un corso di composizione col maestro Mauro Montalbetti, da «Four on horseback» del 1996 legata alle origini della band «Dramm» di cui Renzo era tastierista all’unico brano vocale cantato da Ilaria Simonelli in «Free song» che si esprime solitaria anche in «No time, no position».

Si tratta di un percorso sviluppato da flauto, chitarra acustica ed elettrica, pianoforte, basso, organo e dove si inseriscono anche arpa, viola e violoncello insieme agli archi per giocare con le note e provare qualche esperimento: brani costruiti sulle scale pentafoniche, dodecafoniche con il piano, per toni interi, su otto o più note e diverse dalla tradizione. Perché cambiare così tanto, dopo aver raccontato in musica per dieci anni Lumezzane?

 «E’ una reazione verso quella parte della critica che mi imputa di essere monotono e legato sempre allo stile della canzonetta – ha risposto Dolcini – ma anche il risultato di un percorso astratto cominciato alla fine degli anni Novanta mentre seguivo alcune lezioni di musica». Di certo lo stile del cantautore rimane il country e quel dialetto valgobbino che l’ha reso noto e continuerà a portare nei prossimi lavori, ma Dolcini non disdegnerà neanche di continuare con gli esperimenti musicali per i quali ha confidato, in occasione di «Another side…of Ro’d», di «essersi divertito e averlo trovato interessante».