Le tre candele

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Ho ricevuto la mail di una cara amica il cui contenuto ho deciso di condividere con voi lettori. “Le quattro candele si consumavano, lentamente. Il luogo era silenzioso, si poteva ascoltare la loro conversazione.

La prima: “Io sono la pace, ma gli uomini non riescono a mantenermi, non mi resta altro da fare che spegnermi!” Così fu.

La seconda: ” Io sono la fede ma purtroppo non servo a nulla. Gli uomini non ne vogliono sapere di me, non ha senso che io resti accesa.” Appena ebbe terminato di parlare si spense. Triste, la terza candela: ” Io sono l’amore, non ho la forza per continuare a rimanere accesa. Gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza. Essi odiano perfino coloro che più li amano, i loro familiari.” E senza attendere oltre si lasciò spegnere. Inaspettatamente un bimbo in quel momento entrò nella stanza e vide le tre candele spente.

Impaurito per la semi oscurità, disse: ” Ma cosa fate! Voi dovete rimanere accese, io ho paura del buio!” E scoppiò in lacrime. Allora la quarta candela, impietositasi, disse: “Non temere, non piangere. Fin che io sarò accesa potremo sempre riaccendere le altre tre candele: io sono “la speranza”. Con gli occhi gonfi di lacrime il bimbo prese la candela della speranza e riaccese tutte le altre. Che non si spenga mai la speranza dentro il nostro cuore e che ciascuno possa essere lo strumento, come quel bimbo, capace in ogni momento di riaccendere con la sua speranza, la fede, la pace e l’amore!”

Auguri a tutti i lettori per un sereno, luminoso e felice Natale e per un buon 2011.