VILLA CARCINA – Unidea e Confartigianato a Villa Glisenti

0

di Egidio Bonomi

L’economia nella Valtrompia: a che punto è la ripresa? Interrogativo non da poco, ma che l’Associazione culturale “Unidea”, di Villa Carcina, si pone con ampia… facoltà di risposta da parte di sei esperti in una serata a Villa Glisenti, dalle ore 20,30 di mercoledì 15 dicembre prossimo. Serata che ricade sotto il patrocinio interessato del Comune di Villa Carcina stesso e della Comunità Montana di valle e con l’appoggio della Confartigianato di Brescia. L’incontro avviene ad un anno da un’analoga iniziativa (si era all’esordio) di “Unidea” che aveva tentato, in una sala gremita d’imprenditori ed artigiani, la radiografia di questa crisi a tratti sfibrante, ma che pure va domata piuttosto che subita.

Certo le condizioni per piegarla non sono proprio favorevoli se si pensa alle difficoltà di credito, specialmente per i piccoli e piccolissimi imprenditori e tuttavia questo sospinge la realtà e questo ci si ritrova a dover maneggiare.

A che punto è la ripresa? L’interrogativo dice comunque di un passo avanti, rispetto alla pura analisi d’un anno fa. Che vi siano imprese con ordinativi da decenti a buoni, se non ottimi, è assodato. Perfino nel settore dei casalinghi e della posateria, il più toccato dalla concorrenza asiatica, vi sono aziende con ordinativi fino a febbraio. Altre con prospettive leggermente inferiori, altre nel languore più preoccupante.

 Per tutti l’imperativo di correre di più, di trovare soluzioni che vanno dall’aggiornamento di prodotto e di processo, o di avere solo bisogno d’ossigeno… liquido per assecondare una prospettiva concreta di successo finale. Su tutto resta marmoreo l’assioma che sono gli uomini a fare le aziende e non le aziende a fare gli uomini. In sostanza, essere imprenditore, commerciante, artigiano, professionista richiede qualità proprie, dedizione senza risparmio, applicazione e qualità.

Un tempo non lontano, se alcuna di queste “necessità” difettavano, il sistema era tale che l’impresa non ne risentiva. Oggi non c’è più spazio per il pressapoco, la buona stella, il colpo di fortuna, la speranza fondata sulla sola… speranza. Tutto è divenuto difficile, al limite del complesso. Non esclusa la burocrazia sempre più avvolgente come edera invincibile.

Gli adempimenti ai quali viene sottoposta un’impresa di qualsiasi natura, industriale, artigianale, commerciale, professionale, di servizio, a volte sono asfissianti, altre volte non sai mai se “la indovini”. L’Associazione culturale “Unidea”, per una serata intensa, cercherà risposte a domande da sesto grado superiore.

 Per farlo si avvarrà del pensiero e delle competenze di Claudio Teodori, preside della Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Brescia e quindi con un polso aderente ai numeri della valle; Fabio Gradaschi, responsabile del settore economia dell’Associazione industriale bresciana che, come mai, ha occhi attenti all’evolversi della situazione imprenditoriale su tutto il Bresciano; Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Imprese Unione di Brescia e quindi con una conoscenza specifica della salute… artigianale del nostro territorio; Renato Zaltieri, già segretario generale dell’unione sindacale territoriale della Cisl, forzatamente attento alla vita dei lavoratori e della imprese; Luca Giovannelli, direttore generale della BBC di Valtrompia, con il polso sul credito richiesto e da erogare; Fabio Rizzinelli, membro del consiglio del Collegio dei costruttori edili di Brescia che potrà dire della situazione immobiliare della valle, davvero in grande sofferenza, sopratutto a Lumezzane. Il tutto coordinato, come l’anno scorso, dal giornalista Egidio Bonomi che fungerà da moderatore. Conoscere per decidere. È un altro adagio poco scalfibile. Dopo la serata proposta da “Unidea”, comunque sia, se ne saprà un po’ di più.