LUMEZZANE, 6 dicembre – Regolamento di polizia urbana: disciplina di esposizione degli addobbi natalizi

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Nel perseguire l’intento di far conoscere meglio il nuovo Regolamento di Polizia Urbana, il Comandante Dott. Lorenzo dal Lago concordemente con l’Assessore alla Sicurezza Cav. Cosimo Alemanno, hanno deciso di proporre all’attenzione del lettore, vista la prossimità alle Feste Natalizie, la disciplina legata all’esposizione di addobbi posti ad ornamento di edifici, strade e piazze e delle c.d. “luminarie”.

Il Regolamento di Polizia Urbana dedica a questi casi l’art. 19, inserito nel Titolo II – Sicurezza e qualità dell’ambiente urbano, Sez. II – Disposizioni particolari di salvaguardia ambientale, facendo immediatamente capire con questo inquadramento sistematico come con questa regolamentazione s’intenda prima di tutto salvaguardare la sicurezza della popolazione e l’interesse che l’Amministrazione ha di “supervedere”, in qualche modo, l’immagine del paese.

Ma vediamo subito che cosa dice la norma citata.

Art.     19 – Addobbi ad arredo di edifici, strade e piazze (luminarie, ecc.).

L’esposizione di addobbi ad ornamento di edifici, strade e piazze può essere autorizzata in particolari circostanze di interesse generale a condizione che siano rispettati criteri tecnico-estetici e osservate le prescrizioni contenute nel provvedimento di autorizzazione.

Questo articolo è stato oggetto di osservazioni sugli organi di stampa poiché è stato interpretato nel senso di un’irragionevole restrizione tendente ad “imporre l’autorizzazione preventiva all’esposizione di addobbi durante le feste, anche religiose”; nulla di tutto ciò.

Innanzitutto, occorre evidenziare come il vigente Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) all’art. 57 ed il suo Regolamento di Esecuzione all’art. 110, prevedano già una “licenza dell’autorità locale di pubblica sicurezza”, cioè il Sindaco, per la “costruzione di impianti provvisori elettrici per straordinarie illuminazioni pubbliche in occasione di festività civili o religiose o in qualsiasi altra contingenza”.

Questi “impianti provvisori d’illuminazione” non sono altro che le c.d. “luminarie” citate nell’articolo del nostro regolamento di polizia urbana, che pertanto, nulla aggiunge rispetto a quanto già prevede la legge dello Stato.

Al contrario, fatto salvo appunto il caso delle luminarie, per le quali l’installatore incaricato sarà un soggetto professionalmente titolato a rilasciare una certificazione di conformità di quanto realizzato alle normative (soprattutto elettriche) del settore, questo articolo introduce un concetto nuovo legato alla possibilità (può), in particolari circostanze d’interesse generale, che il Comune ha di autorizzare addobbi ed ornamenti che, proprio per il fatto d’interessare p. es. un intero centro storico, debbono essere valutati secondo particolari criteri tecnico-estetici.

Risulta chiaro allora, che questa norma non incide in alcun modo sulla libertà che un qualsiasi cittadino ha di addobbare la propria casa, il proprio negozio, gli alberi e le siepe delle pertinenze della sua proprietà con luci, festoni e simili, com’è tradizione fare pima del santo Natale.

Allo stesso modo tale norma è ben lungi dal sottoporre ad autorizzazione manifestazioni folcloristiche anche a carattere religioso (p.es. carnevale, una feste patronali, feste di benvenuto o addio a sacerdoti, ecc.) per il solo fatto che in esse vengano addobbi e festoni di varia natura.