LUMEZZANE – Con la Bcc Valtrompia un altro anno d’aiuti

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Le famiglie e imprese lumezzanesi, in preda ancora alla crisi economica, potranno contare per un altro anno sull’appoggio della banca di Credito cooperativo della Valtrompia. Il protocollo, firmato il 25 novembre dell’anno scorso dal sindaco valgobbino Silverio Vivenzi con l’assessore al Commercio e Attività produttive Rosanna Saleri e il presidente dell’istituto di credito Romano Bettinsoli, è stato prorogato fino al 30 giugno 2011. L’accordo, scaduto pochi mesi fa, prevedeva il sostegno da parte della banca con un fondo di 5milioni e mezzo di euro: due per i bisogni primari delle famiglie, come ai cassa integrati, l’anticipo del Tfr, la sospensione dei mutui e il sostegno alle giovani coppie per l’acquisto della prima casa e 3milioni e mezzo per dare liquidità corrente alle imprese come aiuto per continuare le attività produttive e risolvere l’anticipo dei crediti verso la Pubblica Amministrazione.

La difficile situazione ancora in atto ha spinto la Bcc triumplina a rinnovare l’intesa con il Comune e alle stesse condizioni di favore. Fino adesso, secondo i dati dell’assessorato alle Attività economiche e Servizi sociali del Municipio, sono stati prestati 1milione e 200mila euro alle aziende e 95mila alle famiglie che non riescono a sostenere le spese della casa, magari per aver contratto un mutuo in precedenza. «Una grande risposta verso le famiglie e le imprese di Lumezzane» era stato il commento dell’assessore competente Rosanna Saleri, con il consiglio comunale seguente alla firma che aveva liberato altri 100mila euro per lo stesso scopo sociale.

 La richiesta di proroga inoltrata dall’amministrazione ai vertici di Gardone Valtrompia (alcune funzioni sono state trasferite dalla sede centrale di Bovegno) è stata accolta con favore il 4 ottobre scorso dall’attuale direttore generale Luca Giovannelli. L’altro obiettivo, una sorta di ricompensa per l’istituto di credito promotore del finanziamento, era la costruzione di una filiale anche in Valgobbia dopo quelle nate a Gardone prima, oggi punto di riferimento per la media valle, e a Sarezzo poi. Il desiderio era stato espresso dallo stesso presidente Bettinsoli. “E’ tra i nostri progetti – aveva detto – essere protagonisti con una sede anche a Lumezzane”.