Piace ai giovani il “Pmi day”

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di Pia Grazioli

E’ stato un grande successo. Il “Pmi day” tenutosi sabato è piaciuto agli studenti, agli insegnanti ed alle imprese.  E’ piaciuto ai giovani conoscere e scoprire le aziende; è stato gradito dagli imprenditori iniziare ad avvicinare le future risorse umane che in queste aziende andranno a lavorare. Dodici sono state, sabato, le imprese della provincia di Associazione Industriale Bresciana  che hanno aperto i loro cancelli  per mostrare uomini, macchine, prodotti e processi di lavoro agli studenti, iniziativa nata inventando “Industriamoci” con l’obiettivo di mostrare le eccellenze del made in Brescia.

Poco meno di un migliaio sono stati gli studenti bresciani che, sabato mattina, hanno varcato i cancelli delle dodici aziende – in rappresentanza del manifatturiero ma anche dei servizi – che avevano aderito ad un’iniziativa   complessa sotto l’aspetto organizzativo, ma che ha incontrato consenso e che già si pensa a ripetere il prossimo anno. Insomma facendo diventare “Industriamoci” un appuntamento fisso.

Il “Made in Brescia” ha  offerto di tutto agli studenti che avevano deciso di andare a scoprire la capacità che la piccola e media impresa ha di creare benessere collettivo: Aqm, Aso, Automazioni industriali Capitanio, Corbat, Cotrair, Fasternet, Francesco Franceschetti Elastomeri, Idra, Italserramenti, Le Caselle, Lmp Lavorazioni metalli preziosi, Omr Remedello hanno stimolato ed incuriosito i giovani iniziando a cogliere l’importanza che la piccola e media impresa ha per il territorio nel quale i ragazzi vivono.

Per i ragazzi è stato così possibile toccare con mano l’high tech, l’industria pesante, la tecnologia delle informazioni e delle comunicazioni, l’agroalimentare, il mondo delle presse e quello dell’automazione industriale, ma anche quello dell’automotive.Il messaggio principale che il “Pmi day” si è posto è stato quello di sottolineare, ed evidenziare, il ruolo sociale dell’impresa, luogo in cui si produce valore economico  e si costruisce un futuro collettivo, mostrando , proprio nell’anno del  Centenario di Confindustria, la passione e le competenze che appartengono al mondo produttivo.