A Gardone la 5^ Festa delle Associazioni

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Il volontariato deve essere protagonista in ogni comunità perché può soddisfare gratuitamente quei servizi che l’amministrazione, non può mettere a disposizione. E’ sembrato questo il messaggio finale giunto dalla «tre giorni» di festa che si è svolta dal 22 al 24 ottobre scorsi per riunire le associazioni nel quinto anno consecutivo. E il luogo della manifestazione è stato il «Parco del Mella» che la città valtrumplina ha sempre voluto donare ai suoi giovani come punto di riferimento perché potessero gestirlo per le loro attività ludiche, sociali e di impegno civile.

La festa, organizzata dalla Consulta delle associazioni sociali e culturali di Gardone con il patrocinio della Comunità Montana e della città, si è svolta nei capannoncini che oggi possono ospitare qualsiasi tipo di manifestazione, incontri, serate e musica. E l’obiettivo era far conoscere ancora di più ai suoi cittadini le realtà esistenti, in vista anche del 2011 proclamato dall’Europa come l’anno del Volontariato. L’evento più importante riconosciuto dagli organizzatori è stato il convegno «Volontariato in rete. La nuova sfida dell’associazionismo», che ha chiuso quella domenica la festa.Realizzato da «Brescia Volontariato» e dal Forum del Terzo settore locale, è stata analizzata in dettaglio la loro situazione in società. Ad animare il dibattito ci hanno pensato due esperti: Diego Mesa, che ha trattato alcuni spunti e riflessioni sull’associazionismo triumplino dopo aver realizzato una ricerca sul campo e Maria Paola Mostarda che ha dispensato consigli da seguire per fare un lavoro di rete. Il ricavato della manifestazione è stato interamente devoluto a «Valtrompia Cuore», il gruppo benefico che sostiene il reparto di cardiologia dell’ospedale locale dove, durante la festa, è stato possibile fare uno screening gratuito.

L’intervista a Michele Gussago.

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Consulta che le contiene, Damiano Tira e dal sindaco di Gardone Michele Gussago. «Abbiamo voluto dedicare ogni anno a un ruolo diverso dei gruppi nel contesto della città perché è fondamentale prima conoscersi dentro l’associazione, condividere le esperienze con le altre e poi, il passo finale, avvicinarsi ai cittadini per aiutarli in silenzio». Non è da meno il primo cittadino Michele Gussago: «Insieme alle parrocchie, rappresentano quella rete di rapporti umani che tante volte intercetta i bisogni della gente. Se c’è questa rete, la comunità vive meglio e ogni persona, anche se sola, si sente parte. L’associazione aiuta, anche con il divertimento. Quindi, grande ruolo educativo, grande ruolo sociale ed è importante che tutto questo si festeggi».