A Concesio il "Progetto Atlantide". Il 10° anniversario

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Il «Progetto Atlantide» di Concesio, laboratorio permanente che tutela la memoria della città e della bassa Valtrompia, sta festeggiando i primi dieci anni di vita con un programma di incontri, mostre e conferenze rivolte a tutte le fasce d’età.

 Partiti l’11 novembre scorso, tre convegni messi a disposizione intendono fare una panoramica generale del lavoro svolto dall’associazione fin dal 2000, mentre alcuni esperti stanno tenendo in biblioteca alcune lezioni su come affrontare la storia, conoscerla e trovare i documenti necessari per studiarla e approfondirla. E sono proprio le fotografie, le testimonianze scritte e orali, oltre ai documenti raccolti dagli archivi della città e sviluppati dal progetto, a fornire i temi delle giornate organizzate dal presidente di «Atlantide» Lionello Anelli e dal vice Giovanni Boccingher. Nel primo incontro il prof. Piergiorgio Todeschini, con l’aiuto della dirigente scolastica Maria Lilia Caccagni, ha approfondito i rapporti esistenti tra storia locale e storia interculturale.

Il secondo appuntamento, in programma il 17 novembre alle 20,30, sarà dedicato ad un archivio digitale di memorie per catturare la storia del Novecento con relatore il prof. Paolo Sorcinelli, docente di Storia sociale all’università di Bologna. Chiude i convegni, giovedì 18 novembre alle 16,30, la dott.ssa Susanna Cancelli, supervisore di tirocini all’università Cattolica di Brescia, che affronterà il tema «Dalla traccia alla fonte. Un percorso didattico tra emozioni e cognizione». In più, grazie al sostegno del sistema integrato della Valtrompia e della Comunità montana, nei locali della biblioteca è allestita una mostra di oggetti e materiali diversi che sintetizzano i percorsi di ricerca sviluppati finora dal progetto «Atlantide».

«Era necessario per la città far capire al pubblico come si sia trasformata nel corso degli anni – è il commento del vicepresidente dell’associazione Giovanni Boccingher – e questi convegni rappresentano per noi l’occasione di diffondere ciò che abbiamo fatto fino adesso». Un lavoro che ha coinvolto anche l’amministrazione comunale. «E’ un’attività preziosa per il nostro territorio – ha proseguito l’assessore alla Cultura Enrica Rizzini – perché grazie anche alla collaborazione con le scuole formiamo i nostri giovani e abitanti in generale su una storia, quella locale, che molti non conoscono».