Assegnati i premi di MARMODESIGN'10 “STONE IN STONE OUT”

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di Sivlano Danesi

marmodesign 2010-primo classificato

E’ il giovane designer spagnolo Rafael Josè Vinader Balibrea il vincitore del Concorso Internazionale di Design MARMODESIGN’10, promosso dal Consorzio Marmisti Bresciani ed organizzato in collaborazione con lo studio bresciano d’architettura Andrea Botti+Paola Resbelli Architetti.

Il secondo premio è andato allo studio romano “JMP” composto da Maurizio Manzo, Joyce Chiarella e Pier Paolo Naldoni.

marmodesign2010-secondo classificato

Il terzo riconoscimento, infine,  è stato assegnato al designer croato Arian Bradković.

Oltre ai tre premi, la giuria ha ritenuto doveroso segnalare la proposta di Filippo Fabrello e Lara Pilotto, denominata CHANGESTONE, una pellicola idro-cromatica applicabile a superfici lapidee orizzontali e verticali che, bagnata dalla pioggia, può evidenziare scritte, loghi o messaggi visivi che scompariranno all’arrivo del sole.

marmodesign2010-terzo classificato

Il riconoscimento alla creatività nel campo del design è stato deciso il 29 ottobre scorso, presso la scuola delle Arti e della Formazione Professionale “R. Vantini” a Rezzato, durante le selezioni dei 67 opere partecipanti, alcune delle quali provenienti dalla Gran Bretagna, dall’Olanda, dalla Germania e dalla Croazia, a testimoniare l’interesse suscitato da MARMODESIGN’10 nel caleidoscopico mondo del design internazionale.

Da sottolineare il grande afflusso di giovani, nonostante il concorso fosse aperto a designer di qualsiasi età.

Soddisfatto il presidente del Consorzio Marmisti Bresciani, Daniele Ghirardi, il quale ritiene “…un successo l’inatteso numero di partecipanti, il 30% in più rispetto all’edizione precedente, indice dell’interesse suscitato dalla pietra presso i designer, ma anche della credibilità che MARMODESIGN ha saputo guadagnarsi, dopo gli incoraggianti risultati della prima edizione”. Soddisfazione è stata espressa anche dagli organizzatori, gli architetti Andrea Botti e Paola Resbelli, secondo i quali ha funzionato “…la nuova formula stone in stone out, destinata ad ampliare il ventaglio delle proposte progettuali, fra spazio domestico e quello della vita all’aperto, con tutte le implicazioni possibili”, come del resto confermato dai numeri delle opere, equamente ripartite fra soluzioni per interni ed arredo urbano.

Ai primi tre classificati sarà corrisposto un premio in denaro e tutte le opere partecipanti verranno raccolte in un catalogo ufficialmente presentato in occasione della cerimonia di premiazione che avrà luogo entro gennaio 2011. La pubblicazione sarà insieme strumento di divulgazione ed opportunità d’incontro fra la creatività dei designer e gli obbiettivi delle aziende consorziate, un’occasione irripetibile per dare forma a nuove idee trasformandole in soluzioni per il vivere quotidiano.

Le opere

La proposta del giovane designer spagnolo Rafael José Vinader Balibrea GLOBAL WARMING TABLE, progetto di un tavolo in pietra per esterni che, secondo la giuria, ha saputo trasformare “… un limite per l’arredo esterno, come l’acqua piovana, in una risorsa che arricchisce il progetto di una valenza narrativa…” poiché la pioggia, riempiendo le micro-depressioni del piano, rende magicamente leggibile la mappa del mondo con gli oceani e le terre emerse. Al risultato formale si somma, dunque, il valore morale della proposta che suggerisce la riflessione su un tema quanto mai attuale: l’importanza di una risorsa preziosa come l’acqua. GLOBAL WARMING TABLE, in caso di pioggia perde la funzione di carattere pratico e ne acquisisce una di carattere simbolico, che trova nel nome le ragioni del progetto.

L’opera dello studio romano “JMP” composto da Maurizio Manzo, Joyce Chiarella e Pier Paolo Naldoni, SISTEMA INTEGRATO “ACERIFOLIAS”, è una pavimentazione per interni ed esterni, costruita attraverso la giustapposizione di elementi ad incastro, apprezzata dalla giuria poiché “progettare elementi modulari rappresenta un passaggio fondamentale nell’esperienza di un designer. Nel buon progetto del modulo si conciliano in modo mirabile tecnica di produzione, utilizzo intelligente del materiale, logistica legata alla messa in opera. ACERIFOLIAS realizza brillantemente questi obiettivi: il progetto si declina in tre moduli realizzati in pietre naturali differenti che combinandosi danno vita ad una inedita tessitura della superficie che si arricchisce di una valenza cromatica ispirata ai colori dell’autunno di grande originalità.”

VAGA, opera designer croato Arian Bradković, è un oggetto per la cucina, destinato all’uso quotidiano, premiato per l’originalità della soluzione e perché “denominare una bilancia da cucina con il termine VAGA significa trasmettere, attraverso un riuscito ossimoro, il senso di un progetto che non pone la funzionalità come paradigma del gesto creativo. Esclusa dunque la performance della prestazione, VAGA raggiunge altri scopi, altrettanto importanti, quali l’introduzione in cucina della pietra naturale per ruoli inediti e soprattutto pone in essere una riflessione sulla fisicità del materiale lapideo e sulla teoria delle leve che in questo oggetto trova una felice applicazione”.

CHANGESTONE, di Filippo Fabrello e Lara Pilotto, opera segnalata dalla giuria, è una pellicola idro-cromatica applicabile a superfici lapidee orizzontali e verticali che, bagnata dalla pioggia, può evidenziare scritte, loghi o messaggi visivi che scompariranno all’arrivo del sole. Secondo la giuria, questa soluzione “…potrebbe aprire inediti e fantastici scenari nella comunicazione visiva urbana. La segnalazione che viene concessa a questo progetto ha il valore di un incoraggiamento a sviluppare in modo esecutivo tale intuizione affinché le nostre città si possano arricchire di questo magico lessico comunicativo di carattere temporaneo”.

14 Commenti

  1. STRANISSIMA COINCIDENZA……….SOPRATTUTTO PERCHè SONO DI ROMA !!!!!!!!!.è LA STESSA FORMA MODULARE UTILIZZATA DA MARCO LA FIANDRA DESIGNER UTILIZZATA IN COLLABORAZIONE CON DESIGN TRASPARENTE !!!!!! MA CON UN ALTRO MATERIALE !!!!!!!!! PRESENTATO ANCHE A MOA CASA DI MAGGIO 2010 !!!!
    IPOTESI: 1 SONO ARRIVATI ALLA STESSA CONCLUSIONE
    2 LO ANNO PALESEMENTE COPIATO A NO è UN REMADE

    apprezzata dalla giuria poiché “progettare elementi modulari rappresenta un passaggio fondamentale nell’esperienza di un designer. Nel buon progetto del modulo si conciliano in modo mirabile tecnica di produzione, utilizzo intelligente del materiale, logistica legata alla messa in opera!!!!!!

    IO CI RIDO SOPRA MA MI CHIEDò MARCO LO SAPRà……..???
    DESIGNER ROMANI ???? ANNO STUDIATO ALLA SAPIENZA ALLA QUARONI ????
    COMUNQUE BRAVI DAVVERO!!!!
    ALLEGO UN PO DI FOTO….

    http://www.facebook.com/?ref=logo#!/photo.php?fbid=438144778243&set=t.765817297

    http://www.facebook.com/?ref=logo#!/photo.php?fbid=1353547450550&set=a.1353544570478.185965.1587350147

  2. Si il progetto mi pare di riconoscerlo!!! gli sveglioni hanno perfino depositato il brevetto…peccato l’abbiano fatto dopo la presentazione del mio progetto di tesi che trovate con il link in allegato!!

    http://www.coroflot.com/marco_lafiandra/productdesign/8
    nello stesso anno 2007 il progetto è stato successivamente presentato all’esposizione Roma D+ nella sezione DAS (Designer After School), a P.zza San Lorenzo in Lucina una vetrina quasi impossibile da evitare!!!
    Magari gli stessi per così dire “designer” hanno pensato che una reinterpretazione del progetto non avrebbe causato danni, se si trattasse di una reinterpretazione!!

    Guardacaso due anni fa esponendo il progetto con Gianni Rancitelli (l’altro originale designer) stavamo cercando giusto delle aziende per produrlo in pietra o in marmo, essendo in primis un progetto di pavimentazione da esterni!!
    …a proposito il nome del progetto è Autumn Leaves ed è in produzione con l’azienda Design Traparente come arredo cucina!!!

    http://www.designtrasparente.com/index.php?option=com_content&view=article&id=123&Itemid=123

    ECCO L’ORIGINALE!!!!

  3. Le foglie di Marco sono molto più belle… del resto la classe non è acqua! Non dev’essere stata una grande soddisfazione vincere sapendo di aver truffato! Forza Marco, continua a far valere il tuo talento!

  4. Ma scusate visto che e’ spudoramente copiato,non e’ il caso che non si proponga una copia a nessun conorso o altra esposizione??? cosi’ giovani designer da non aver nessuna NUOVA idea??? mahhhhh no comment ….un po’ di idee nuove e fantasia prego!

  5. Lo sappiamo tutti che sei molto bravo posso copiarti qualcosa…?!?!?!cmq anche per copiare ci vuole furbizia e non e’ questo il caso…!!!!

  6. ::::::Dico Signori…….va bene che non seguite il web…..va bene che non seguite le riviste…..va bene che non seguite le manifestazioni e gli eventi va bene tutto ma questa volta la legge del Copyright – copia bene per chi non conosce l’inglese- mi sembra sia stata applicata nel modo migliore….e quindi che sia giustamente premiata diamine!!

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