LUMEZZANE – Il “Lume della Ragione” studia a Premiano

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«Il Lume della Ragione» ha trovato un’altra sede ed è stata inaugurata poche settimane fa in via Rosmini, a Premiano: un luogo tranquillo e più funzionale per gli studenti universitari dove preparare gli esami. Il vecchio edificio, infatti, l’ex Centro di formazione professionale di Pieve, ospita oggi una mensa per gli allievi della vicina scuola elementare «Caduti per la patria». Al “taglio del nastro” hanno partecipato il presidente dell’Avis Diego Danesi e un rappresentante della cooperativa «Cvl», due tra i tanti gruppi (insieme a «Le Rondini», «Quelli della Piazza» e il Commercio equo e solidale) con i quali «Il Lume della Ragione» già collabora. Per il Comune erano presenti gli assessori alla Cultura e Istruzione oltre a quello per i Servizi sociali Lucio Facchinetti e Fausto Pasotti e il delegato del gruppo in consiglio comunale David Omar Zobbio. A fare gli onori di casa, il presidente dell’associazione Riccardo Lorenzi. «Il nostro gruppo vuole essere un sostegno per tutti gli studenti universitari di Lumezzane – ha esordito – che chiedono di studiare con tranquillità e passare momenti di svago e aggregazione, com’è successo con la partecipazione al Festival della Letteratura di Mantova». Tra le novità, è stato attivato il wireless in tutte le sale, ma sono previsti anche progetti più ambiti: come un database di studenti laureati o vicini alla fine del percorso di studio, da proporre alle aziende per facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro. Dall’altra parte c’è l’idea di collaborare con l’istituto superiore «Moretti» per fornire ai “maturi” l’orientamento necessario su quale facoltà e università scegliere o come proporsi alle realtà produttive. Dai dati che l’associazione custodisce, si parla di venticinque responsabili (i cosiddetti “chiavisti”) che si occupano della pulizia e dell’ordine, cioè circa cinquanta studenti che dall’aprile scorso (quando si sono trasferiti) hanno passato il tempo in aula, per oltre 210 accessi. Gli universitari sono iscritti alla Cattolica e agli studi di Brescia, ma anche a Milano, Verona e Ferrara, mentre alcuni ragazzi arrivano perfino da Inzino, Ponte Zanano e Bovezzo per studiare in via Rosmini. Contestuale all’inaugurazione, è partita la campagna di tesseramento promossa dal gruppo e aperta a tutti gli accademici: una quota di 30 euro l’anno che permette l’accesso alle aule e ai suoi servizi.