Confartigianato ad Agnosine, un convegno sul fotovoltaico

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di Michele Torregiani

Energia come fonte alternativa di reddito e di sviluppo per la Valle Sabbia. Questo lo spunto emerso nel corso del convegno “Autunno Energetico” organizzato ad Agnosine lunedì 20 settembre, in collaborazione tra Comune, Confartigianato ed Amministrazione Provinciale. All’incontro sono intervenuti, Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Unione di Brescia e Consorzio C.En.P.I., Carlo Piccinato Segretario generale della Confartigianato Imprese Unione di Brescia, Giovanni Zaina, responsabile Ufficio Energia di Confartigianato, Antonia Rampulla, funzionario dell’Ufficio energia e impianti termici della Provincia di Brescia. A fare gli onori di casa Giorgio Bontempi, Sindaco di Agnosine ed Assessore Provinciale alle attività produttive.

“Il mercato fotovoltaico mondiale, che continua a crescere a ritmi del 40% oramai da oltre 5 anni, si sta velocemente diffondendo in termini sia di distribuzione della potenza installata che di produzione, anche in Europa. Questo fenomeno non è casuale:

L’U.E. si è fortemente impegnata nel settore e i prossimi anni saranno decisivi per lo sviluppo di questa tecnologia che, oltre ai benefici di tipo energetico e ambientale, presenta un elevato potenziale tecnologico in grado di trascinare l’economia”, ha spiegato Eugenio Massetti.

Che le energie rinnovabili siano il futuro è fuori discussione, il problema rimane come sfruttarle al meglio, per lo sviluppo del nostro territorio, ha ribadito il sindaco Bontempi.

L’idea di base è una sperimentazione già avviata in diversi Paesi stranieri, ciò che viene definita collaborazione tra impianti, in altre parole, tanti piccoli impianti solari creano potenza come una centrale grande. Sistemi pensati non solo per l’autoconsumo, anche se su valori è di 50-100 o 200 Kw (per l’alimentazione dei propri impianti, macchinari).

Meglio se la scelta è quella di dimensionare l’impianto con la possibilità di usare il

70 -80% dell’energia prodotta e cederne il restante (la condizione per non rimetterci).

Soddisfatti i propri bisogni energetici, i singoli privati inizierebbero a vendere sempre più energia. Più si produce elettricità, più si realizza ricchezza. Impianti più grossi creerebbero la necessità di manutenzione e realizzazione, da qui nuove opportunità di lavoro specializzato.

Si verrebbero a creare, quindi strette relazioni tra gli attuali installatori e le imprese di costruzione: già attrezzate per i “loro” business (per dimensione, per capacità di gestire la contrattualistica, per un proprio potere d’acquisto, capaci di gestire progetti – commesse, aventi la capacità di gestire con efficacia il cantiere, ecc), ma che utilizzeranno professionisti e specialisti (progettisti, esperti nelle pratiche autorizzative nel Fotovoltaico. Le aziende specializzate capaci di fornire servizi chiavi in mano (fotovoltaico, domotica, diagnosi e certificazione energetica) ad aziende edilizie costruttrici (opere civili).

Un’idea aleggia nel sottobosco della Valle Sabbia, quella di creare un Distretto delle energie rinnovabili, con personale specializzato, partendo proprio dal Fotovoltaico.