SAREZZO – Gli studenti viaggiano nei musei della valle

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Ritorna l’appuntamento con «Viaggio in Valtrompia. Attività educative dentro e fuori i musei», la proposta didattica del sistema museale della Valtrompia rivolta alle sue scuole e in corso fino ad aprile. Sono tre gli itinerari previsti: «La Via del Ferro e delle Miniere», «I santuari e le cappelle votive» e «Il bosco racconta». Se il primo vuole ripercorrere le testimonianze del passato culturale, tecnico e produttivo in collaborazione anche con la Fondazione Brescia Musei e i Musei Civici d’arte e storia della città, gli altri due propongono la diffusione del patrimonio storico, artistico e religioso, oltre ai segreti e alle antiche tradizioni valligiane. Per legare la scuola al territorio, gli itinerari sono divisi in venti percorsi guidati, due liberi e altri diciannove corredati dai laboratori. Uno di questi è la novità de «I tesori sotto i piedi», un kit di rocce minerali che sarà affidato agli studenti insieme a un manuale tecnico per capire da dove vengono e quali sono le loro caratteristiche. Saranno gli insegnanti, per primi, a provare l’esperienza attraverso gli “educational tour”, alcuni percorsi specializzati che li porteranno in questi giorni a visitare lo Stallino di Gardone e, alla fine del mese, al Borgo del Maglio di Ome e ai Magli di Sarezzo. Tra marzo e aprile, invece, è prevista la visita alle miniere di Pezzaze. Nel corso di questo mese, in collaborazione con gli «Amici del Forno» e il comune di Tavernole, alcune classi quinte delle scuole elementari valligiane (da Bovegno a Bovezzo, da Brione a Pezzaze e da Sarezzo a Villa Carcina) saranno coinvolte in un percorso narrativo al Forno fusorio dove Leonardo Da Vinci, secondo la leggenda di Roberto Piumini in «L’aria della Gioconda», fece visita. E sono partiti anche i contatti con il Fai, il Fondo Ambiente Italiano, per organizzare con le scuole superiori valtrumpline la giornata del 27 marzo prossimo: tra le scelte, anche la possibilità che alcuni studenti facciano da “cicerone” per far visitare ai turisti il patrimonio storico. «E’ una grande opportunità che hanno le scuole di scoprire i tesori a loro vicini – ha commentato il responsabile dei servizi educativi Luigi Paladin, stilando l’offerta – e di stimolare e incuriosire gli studenti per far conoscere la cultura locale».

Ritorna l’appuntamento con «Viaggio in Valtrompia. Attività educative dentro e fuori i musei», la proposta didattica del sistema museale della Valtrompia rivolta alle sue scuole e in corso fino ad aprile. Sono tre gli itinerari previsti: «La Via del Ferro e delle Miniere», «I santuari e le cappelle votive» e «Il bosco racconta». Se il primo vuole ripercorrere le testimonianze del passato culturale, tecnico e produttivo in collaborazione anche con la Fondazione Brescia Musei e i Musei Civici d’arte e storia della città, gli altri due propongono la diffusione del patrimonio storico, artistico e religioso, oltre ai segreti e alle antiche tradizioni valligiane. Per legare la scuola al territorio, gli itinerari sono divisi in venti percorsi guidati, due liberi e altri diciannove corredati dai laboratori. Uno di questi è la novità de «I tesori sotto i piedi», un kit di rocce minerali che sarà affidato agli studenti insieme a un manuale tecnico per capire da dove vengono e quali sono le loro caratteristiche. Saranno gli insegnanti, per primi, a provare l’esperienza attraverso gli “educational tour”, alcuni percorsi specializzati che li porteranno in questi giorni a visitare lo Stallino di Gardone e, alla fine del mese, al Borgo del Maglio di Ome e ai Magli di Sarezzo. Tra marzo e aprile, invece, è prevista la visita alle miniere di Pezzaze. Nel corso di questo mese, in collaborazione con gli «Amici del Forno» e il comune di Tavernole, alcune classi quinte delle scuole elementari valligiane (da Bovegno a Bovezzo, da Brione a Pezzaze e da Sarezzo a Villa Carcina) saranno coinvolte in un percorso narrativo al Forno fusorio dove Leonardo Da Vinci, secondo la leggenda di Roberto Piumini in «L’aria della Gioconda», fece visita. E sono partiti anche i contatti con il Fai, il Fondo Ambiente Italiano, per organizzare con le scuole superiori valtrumpline la giornata del 27 marzo prossimo: tra le scelte, anche la possibilità che alcuni studenti facciano da “cicerone” per far visitare ai turisti il patrimonio storico. «E’ una grande opportunità che hanno le scuole di scoprire i tesori a loro vicini – ha commentato il responsabile dei servizi educativi Luigi Paladin, stilando l’offerta – e di stimolare e incuriosire gli studenti per far conoscere la cultura locale».