VALTROMPIA – La cultura “ha fatto il pieno” la terza volta

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Musei aperti, iniziative gastronomiche e culturali, collezioni e laboratori per bambini. E’ stato questo e molto altro quello presente nella terza edizione di «Fai il pieno di cultura», la rassegna organizzata dalla Lombardia e tenuta anche in valle nei giorni scorsi. Il programma, condiviso con le «Giornate europee del patrimonio», alle quali la Valtrompia ha aderito per la prima volta, si è svolto in 11 comuni: Bovegno, Caino, Gardone, Lodrino, Lumezzane, Ome, Pezzaze, Polaveno, Tavernole, Sarezzo e Villa Carcina. L’intensa lista di appuntamenti, redatta dalla Comunità montana con il Sistema dei beni culturali e ambientali, ha previsto eventi e spettacoli gratuiti, mostre e visite guidate, animazione per bambini e degustazioni che si sono tenute presso i musei, le biblioteche e gli archivi della valle. Sono state molte le novità e le iniziative riproposte per il cartellone del terzo anno, come la consegna di una scatola di benvenuto per i nuovi nati, un kit di rocce e minerali «I tesori sotto i piedi» realizzato dal Sistema museale e un dvd sulle attività del patrimonio storico. Tra queste, anche l’inaugurazione di alcune collezioni acquisite da Tavernole e Villa Carcina. Un allestimento permanente per il primo, sulla collezione di Giuseppe Ganzola: una raccolta di attrezzi domestici, arnesi da lavoro e armi bianche datati tra il XVI e XIX secolo. Una mostra di documenti e immagini tra l’Ottocento e il Novecento, invece, per il secondo, con i «Passaggi di parole» che hanno coperto le sale della Villa Glisenti, legate all’archivio custodito dal ricercatore locale, scomparso nel 2005, Francesco Bevilacqua. Per il resto, è stato un continuo via vai tra il museo etnografico di Lodrino, quello delle armi a Gardone, il forno fusorio a Tavernole e i Magli di Sarezzo, aperti per l’occasione con alcune visite guidate. Le attività hanno riguardato anche alcuni progetti in biblioteca organizzati a Bovegno, Caino e Pezzaze, oltre ad una conferenza sullo scultore Aligi Sassu che ha coinvolto Ome. Anche Lumezzane ha fatto il “pieno di cultura” con uno spettacolo teatrale all’Odeon sulle avventure della scrittrice «Annabella Wharton» e l’apertura del planetario con «Le favole del cielo» rivolte ai più piccoli. Il successo dello scorso anno, insomma, è stato replicato.