CONCESIO – I campioni mondiali di Palladolcevolo

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di Giuseppe Belleri

Mentre le campionesse sono ormai conosciute non solo in Valtrompia ma si parla di loro per tutto lo stivale, dei campioni mondiali di Palladolcevolo si sa ancora poco. Giocano con una palla leggera –così si hanno meno traumi a dita, nasi, occhiali e protesi varie- la rete è più bassa, così anche i “piccoli” riescono a schiacciare e a fare il muro; ogni partita dura fino ai 15 punti , così se ne fanno di più; non si fa né il riscaldamento (anzi si spegne perfino quello della palestra, che è un po’ rumoroso)né addestramento ma si inizia subito a giocare e dopo le due ore di gioco si sente il sonno ma non la stanchezza. L’istruttore che gioca tranquillamente con loro applica un sistema originale di insegnamento: i nuovi se li tiene vicino e da loro pochi e pacati consigli sicché dopo due o tre lezioni giungono alla pari con gli altri (anche se non hanno mai giocato in precedenza). E’ sicuramente un bell’esempio di “Sport puro”: non c’è panchina ma tutti giocano, non serve lo sponsor poiché non si fanno né campionati né trasferte, l’arbitro c’è ma gioca pure lui e nei casi dubbi si rigioca il punto, ognuno usa la maglietta preferita e si fanno frequenti cambi di formazione per creare più armonia e limitare l’agonismo che c’è ma è più forte il piacere di giungere soddisfatti alla fine dicendoci :”è stata una bella e piacevole serata”. Il gioco è così amichevole che spesso non si ricordano neppure chi ha vinto. Vi sono ancora alcuni posti disponibili sia per maschi che femmine dai 15 anni in su e si gioca il mercoledì e venerdi dalle 21 alle 23 presso la palestra delle scuole elementari di Cadebosio in via Carrobbio(di fronte alla pizzeria Grillo).Per ora sono gli imbattuti campioni del mondo in questa simpatica “Palladolcevolo”,che si può giocare anche oltre i novant’anni; se qualche squadra volesse sfidarli, per poi fregiarsi del loro ambito titolo, si faccia avanti; si potrebbe chiedere all’amico Andrea Lucchetta di fare l’arbitro di questa dolce disfida.