NAVE – Il sindaco Corsini si è dimesso

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di Pia Grazioli

Il malumore, all’interno della maggioranza tra PDL e LEGA, serpeggiava da alcun mesi e, dopo le dimissioni dell’assessore Marco Archetti, vicino al Pdl, e dell’assessore leghista Marco Bassolini, la crisi era ormai nell’aria. Ma le dimissioni del sindaco Giuseppe Corsini, annunciate in un consiglio comunale “lampo” ha colto tutti di sopresa, maggioranza e opposizione. Cinque minuti; tanto è bastato, al primo cittadino, per sancire una crisi di giunta che si trascinava da tempo, ancora di più dopo i consiglio comunale del 2 agosto, quando la Lega aveva chiesto le dimissioni del sindaco. ”Richiesta che non può essere ignorata – ha detto Giuseppe Corsini-vista la forza dimostrata dalla Lega nelle ultime elezioni”. Corsini non ha risparmiato neppure il ..”comportamento ambigui e confuso del PDL, il vostro silenzio è assordante – ha detto –  neanche una parola, un comunicato ufficiale a sostegno del sindaco, solo mezze parole ufficiose forse per non compromettere eventuali alleanze nelle prossime amministrative”. Elezioni che si sarebbero, comunque, svolte nell’autunno 2011, ossia alla scadenza naturale del mandato. Se la situazione non dovesse risolversi i navensi andrebbero alle urne in primavera. Le dimissioni di Corsini saranno formalizzate o ritirate entro venti giorni a partire dal 28 settembre. E’ però possibile revocarle. ”C’è la ma disponibilità a ritirarle – ha concluso Corsini – ma ad alcune condizioni per me irrinunciabili quali: la ricostruzione della maggioranza politica; affrontare il nodo del piano di governo territoriale con le minoranza in modo chiaro e trasparente; sottoscrivere l’accordo di programma con la Regione per la “vasca volano del Garza”, quest’ultimo rappresenta uno dei punti sui quali le discussioni, anche all’interno della maggioranza,si sono acuite negli ultimi tempi. Per il gruppo consiliare “L’Ulivo – insieme per Nave“ e per il locale circolo del Partito Democratico. ”E’ ormai chiaro che l’esperienza dell’amministrazione PDL-LEGA a Nave, contrabbandata come elemento di grande novità, si è rivelata incapace di garantire una buona amministrazione. Le reiterate richieste delle minoranze si sono mostrate talmente fondate che lo stesso sindaco le ha poste come condizioni irrinunciabili per un suo eventuale ripensamento. ” E’ quanto si legge in un comunicato diffuso all’indomani del consiglio comunale del 27 settembre. Una seduta che resterà nella storia per la sua brevità e sintesi: cinque minuti,e….tutti a casa?. Si vedrà. Mentre andiamo in stampa la situazione è ancora fluida e non è possibile, ancora, affermare con assoluta certezza se il sindaco ha confermato oppure revocato le sue dimissioni.