BRESCIA – I cacciatori pronti a mobilitarsi

0

i Pia Grazioli

I cacciatori bresciani sono pronti a mobilitarsi ma lanciano un ultimo appello alla maggioranza che governa in regione, ” …quelle forze politiche che – dicono  – hanno raccolto ampi consensi proprio dai cacciatori e dalle loro famiglie”. L’invito è quello di approvare un provvedimento che consenta il prelievo delle specie in deroga, un prelievo programmato e controllato di fringuello, peppola, pispola, frosone, storno. In una conferenza stampa, nella sede del C.U.P.A.V.a Concesio, i presidenti di tutte le associazioni venatorie bresciane hanno chiesto una risposta chiara da parte della Regione Lombardia, dichiarando che si sentono presi in giro da una maggioranza che lo scorso 14 settembre, dopo avere ricevuto le delegazioni dei cacciatori promettendo il loro impegno in sede di consiglio regionale, ha poi respinto la discussione in merito al provvedimento sulla caccia in deroga. In quella seduta il consiglio regionale, pur approvando il progetto di legge n° 36 che autorizza la cattura dei richiami vivi, aveva invece accolto la pregiudiziale presentata dall’Italia dei Valori che boccia il progetto di legge n°40 sulla caccia in deroga di alcune specie, che sarebbe entrata in vigore il 1°ottobre. Una doccia fredda se si considera che il progetto di legge era stato approvato all’unanimità in sede di commissione ottava. Insomma, alla luce di questi dati di fatto, il malumore nel mondo dei cacciatori non si placa. “Se nemmeno quest’ultimo appello sarà accolto – scrive il C.U.P.A.V. in una nota, le associazioni bresciane daranno il via a una fase di mobilitazione permanente. Prendiamo in considerazione anche di recarci nelle sedi dei due partiti di maggioranza, Lega e PDL, per chiedere spiegazioni sul loro comportamento in materia”, aggiunge Domenico Grandini, presidente regionale dell’ANUU-MIGRATORISTI. Sulla stessa linea Marco Bruni, presidente provinciale della Federcaccia, il quale sottolinea che la fase di mobilitazione non sarà limitata a poche centinaia di cacciatori ma decine di migliaia: “…non siamo cittadini di serie B ma elettori che hanno il diritto di essere presi in considerazione”. Va giù pesante il lumezzanese Alvise Zobbio, presidente di Caccia Pesca e Ambiente, che scrive al presidente Roberto Formigoni consegnando la sua tessera elettorale e quelle della sua famiglia. Non è da meno Rienzo Ligati di Libera Caccia cosi come Eugenio Casella di A.C.L. (Associazione Cacciatori Lombardi) il quale pone il segno sullo scaricabarile di Lega e PDL, ai quali tutte le associazioni venatorie chiedono di: “…mantenere gli impegni assunti in campagna elettorale”. A margine dell’argomento, non è fuori luogo ricordare che per l’anno 2010/2011 i cacciatori lombardi hanno versato alla Regione una somma pari a 6 milioni e 400 mila euro per il pagamento della tassa relativa al rinnovo della licenza di caccia.