Collio in amministrazione commissariata

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di Pia Grazioli

Il comune dell’Alta Valtrompia si prepara alla campagna elettorale per l’elezioni del nuovo sindaco e della nuova giunta in anticipo di due anni e mezzo rispetto alla scadenza naturale del mandato del sindaco Mirella Zanini, che ha già annunciato la sua ricandidatura. Con tutta probabilità i colliensi andranno alle urne in una domenica compresa tra il 15 maggio e il 15 giugno. Voto anticipato, dunque, che chiude una lunga e sofferta frattura all’interno della maggioranza di centro destra che per sei anni e mezzo ha governato il comune valligiano, attualmente in amministrazione temporanea affidata al commissario Beaumont Bortone, nominato dal prefetto di Brescia Narcisa Brassesco Pace. La giunta Zanini era caduta dopo il consiglio comunale del 30 giugno scorso, quando la stessa maggioranza aveva votato contro il bilancio, paradossalmente in linea con i componenti la lista di opposizione di centro sinistra, mentre il gruppo indipendente di Giuseppe Bonomini (vice sindaco nella precedente tornata amministrativa) si è astenuto. Nel dettaglio, giova ricordare i numeri di quella “calda “seduta del consiglio comunale: il gruppo di maggioranza composto dal sindaco Zanini, il vice sindaco Fausto Paterlini, Tino Girardini e Fausto Tonassi votò contro il bilancio emendato in “..quanto non coerente con le linee programmatiche del gruppo di maggioranza…”, dichiarò il primo cittadino nell’esporre la motivazione del voto: “Siccome la politica è passione – aggiunse – se non ci sono le condizioni per potere amministrare con serenità e con una maggioranza coesa e coerente nel programma, occorre avere il coraggio di rimettersi alla volontà dei cittadini.”. Dichiarò, invece, l’astensione dal voto il gruppo indipendente composto da Giuseppe Bonomini, Gabriele Tonini, Tina Lazzari e Michele Carling; voto contrario per i quattro componenti del gruppo di minoranza del Partito Democratico: Roberto Ronchini, Sergio Cantoni, Fabio Crippa, Andrea Razio. Bocciato, di fatto, il documento economico si è reso necessario lo scioglimento della giunta Zanini. Al termine della seduta la stessa sindachessa ha sottolineato che: “la bocciatura del bilancio, dopo i numerosi emendamenti approvati, è stata una conseguenza naturale”. Si sono così resi insanabili i dissapori all’interno della maggioranza che si era spaccata con l’uscita di Giuseppe Bonomini, il quale aveva ottenuto il maggior numero di voti nelle ultime elezioni e che, secondo gli accordi pre-elettorali, avrebbe dovuto ricoprire la carica di vice sindaco, incarico che era stato, invece, affidato a Gabriele Tonini, questi, nelle due ultime votazioni si era allineato con il gruppo indipendente di Bonomini. Insomma una crisi che, giorno dopo giorno, si è resa insanabile fino all’epilogo di quel fatidico 30 giugno. Dal mese di luglio l’amministrazione ordinaria è nelle mani del commissario prefettizio. Nel frattempo i giochi, nei vari gruppi, sono aperti e tutto è in continua evoluzione. Prematuro ipotizzare liste e persone che si presenteranno al giudizio dei colliensi, unica cosa certa è la riconferma alla guida delle lista di centro destra del sindaco uscente che può ricandidarsi per la terza volta dal momento che, come consente la legge, nel suo secondo mandato non ha raggiunto i due anni e mezzo di amministrazione.