Inception: prerecensione di un capolavoro

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Il 2010 è stato un anno appassionante per gli amanti del cinema: tra l’uscita di Avatar e l’affermazione – momentanea – del cinema 3D, il recente Alice in Wonderland, Dragon Trainer e i seguiti di successi del recente passato come Toy Story 3, Sex And The City 2 e il terzo capitolo della saga Twilight, Eclipse, ci sono stati film per tutti i gusti ed età. Probabilmente, però, il meglio deve ancora arrivare. Sembra che il capolavoro dell’anno stia infatti per arrivare sui maxischermi dei cinema italiani. Sto parlando di Inception.
Probabilmente il titolo dice poco alla maggior parte dei lettori, ma chi di recente è stato al cinema ha forse scorto qualche scena, nei trailer introduttivi, di un Leonardo DiCaprio che forte della magistrale interpretazione nello Shutter Island di Scorsese (che interpretazione! E che film!) combatte all’interno di un mondo fatto di immaginazione, in cui le città e le loro strade si piegano e chiudono su loro stesse e la gravità sembra essere un optional. E Inception parla proprio del mondo dell’immaginazione, e arriva a raccontare del furto di idee e sogni. Il film è già uscito in tutto il mondo, ma l’Italia, insieme alla parte italiana della svizzera, sarà l’ultimo paese del globo a goderselo, precisamente il 24 settembre (vittima anche questa pellicola della programmazione assurda italiana – ricordo per chi se l’è dimenticato che Avatar è uscito in Italia solo a gennaio inoltrato per non infastidire gli incassi dei vergognosi cinepanettoni). Per questa posticipazione assurda, quindi, mi trovo a fare un’ancora più assurda pre-recensione del film in questione, che apprendo essere benvoluto da spettatori e critica sulla stragrande maggioranza dei siti e delle testate del mondo. Diciamo che questo è un consiglio di visione se non sapete cosa fare dal 24 di settembre, consideratela una dritta da amico. Prendetevi una serata libera e andate a vedervi Inception. Il film è nato dalla stessa mente, Christopher Nolan, che negli ultimi dieci anni ha sfornato l’uno dopo l’altro capolavori del calibro di Batman Begins (2005), l’eccezionale seguito Il Cavaliere Oscuro (2008), il thriller claustrofobico Insomnia (2002) con Al Pacino e Robin Williams, la storia a ritroso narrata in Memento (2000), il viaggio nel mondo dei prestigiatori di The Prestige (2006), tutti assolutamente da vedere e da intendere come consiglio cinefilo ulteriore (in attesa di fine settembre).  Inception, a differenza delle altre fatiche di Nolan, è stata però la prima in cui al regista è stata data carta bianca: dopo un successo incredibile con Il Cavaliere Oscuro, che di fatto ha resuscitato il franchise multimilionario di Batman che, nato dalla regia di Burton nel 1990 sembrava essere morto e sepolto dopo Batman e Robin di Joel Schumacher (1997), il buon Chris ha potuto dare vita alla sua opera prima in completa autonomia (cosa simile è successa a Cameron con Avatar dopo il successo senza precedenti di Titanic). Il risultato sembra un film completamente visionario e innovativo, pieno di idee e spunti giovani e promettenti. Sull’Internet Movie DataBase (www.imdb.com), il film è valutato dal pubblico con 9.1/10, il che proietta la pellicola al quarto posto nei migliori film di sempre, dietro solo a Le Ali della Libertà (1994), Il Padrino (1972) e Il Padrino Parte Seconda (1974) (questo punteggio è comunque sicuramente destinato a calare nel tempo per lo sfumare del fattore novità che influisce sui voti degli spettatori, ma è comunque un segno inequivocabile della validità del film). Insomma, i presupposti sono più che buoni per poter cominciare a dare un’occhiata al fenomeno Christopher Nolan, se non lo si conosce già, e aspettare la fine di settembre per godersi quello che è un capolavoro annunciato.

Il 2010 è stato un anno appassionante per gli amanti del cinema: tra l’uscita di Avatar e l’affermazione – momentanea – del cinema 3D, il recente Alice in Wonderland, Dragon Trainer e i seguiti di successi del recente passato come Toy Story 3, Sex And The City 2 e il terzo capitolo della saga Twilight, Eclipse, ci sono stati film per tutti i gusti ed età. Probabilmente, però, il meglio deve ancora arrivare. Sembra che il capolavoro dell’anno stia infatti per arrivare sui maxischermi dei cinema italiani. Sto parlando di Inception.Probabilmente il titolo dice poco alla maggior parte dei lettori, ma chi di recente è stato al cinema ha forse scorto qualche scena, nei trailer introduttivi, di un Leonardo DiCaprio che forte della magistrale interpretazione nello Shutter Island di Scorsese (che interpretazione! E che film!) combatte all’interno di un mondo fatto di immaginazione, in cui le città e le loro strade si piegano e chiudono su loro stesse e la gravità sembra essere un optional. E Inception parla proprio del mondo dell’immaginazione, e arriva a raccontare del furto di idee e sogni. Il film è già uscito in tutto il mondo, ma l’Italia, insieme alla parte italiana della svizzera, sarà l’ultimo paese del globo a goderselo, precisamente il 24 settembre (vittima anche questa pellicola della programmazione assurda italiana – ricordo per chi se l’è dimenticato che Avatar è uscito in Italia solo a gennaio inoltrato per non infastidire gli incassi dei vergognosi cinepanettoni). Per questa posticipazione assurda, quindi, mi trovo a fare un’ancora più assurda pre-recensione del film in questione, che apprendo essere benvoluto da spettatori e critica sulla stragrande maggioranza dei siti e delle testate del mondo. Diciamo che questo è un consiglio di visione se non sapete cosa fare dal 24 di settembre, consideratela una dritta da amico. Prendetevi una serata libera e andate a vedervi Inception. Il film è nato dalla stessa mente, Christopher Nolan, che negli ultimi dieci anni ha sfornato l’uno dopo l’altro capolavori del calibro di Batman Begins (2005), l’eccezionale seguito Il Cavaliere Oscuro (2008), il thriller claustrofobico Insomnia (2002) con Al Pacino e Robin Williams, la storia a ritroso narrata in Memento (2000), il viaggio nel mondo dei prestigiatori di The Prestige (2006), tutti assolutamente da vedere e da intendere come consiglio cinefilo ulteriore (in attesa di fine settembre).  Inception, a differenza delle altre fatiche di Nolan, è stata però la prima in cui al regista è stata data carta bianca: dopo un successo incredibile con Il Cavaliere Oscuro, che di fatto ha resuscitato il franchise multimilionario di Batman che, nato dalla regia di Burton nel 1990 sembrava essere morto e sepolto dopo Batman e Robin di Joel Schumacher (1997), il buon Chris ha potuto dare vita alla sua opera prima in completa autonomia (cosa simile è successa a Cameron con Avatar dopo il successo senza precedenti di Titanic). Il risultato sembra un film completamente visionario e innovativo, pieno di idee e spunti giovani e promettenti. Sull’Internet Movie DataBase (www.imdb.com), il film è valutato dal pubblico con 9.1/10, il che proietta la pellicola al quarto posto nei migliori film di sempre, dietro solo a Le Ali della Libertà (1994), Il Padrino (1972) e Il Padrino Parte Seconda (1974) (questo punteggio è comunque sicuramente destinato a calare nel tempo per lo sfumare del fattore novità che influisce sui voti degli spettatori, ma è comunque un segno inequivocabile della validità del film). Insomma, i presupposti sono più che buoni per poter cominciare a dare un’occhiata al fenomeno Christopher Nolan, se non lo si conosce già, e aspettare la fine di settembre per godersi quello che è un capolavoro annunciato.