A spasso con “la tenerona”

0

il Dogui

Emozionante, esagerata, impegnativa. Sto parlando della nuova Yamaha Super Tenèrè 1200 cc, modello atteso da tutti i motociclisti che, dagli anni ottanta, si sono appassionati alle lunghe maratone nei deserti africani. In quegli anni i media seguivano giornalmente, con resoconti e filmati, le vicende di quei temerari in sella ai loro mezzi fuoristrada opportunamente modificati. Ora la Paris-Dakar ha abbandonato il Continente Nero e, per motivi politici e di sicurezza, si corre altrove. Le classifiche si possono trovare solo sulla stampa specializzata ma il settore “enduro-stradale” ha resistito, visti i dati di vendita che confermano il grande successo della BMW GS 1200. Dopo i numerosi tentativi di contrastare la “tedescona”, proponendo modelli ibridi (multi strada, tutto terreno ecc.) poco convincenti, ora è arrivata la degna rivale. L’occasione per una prova mi è stata offerta dalla concessionaria ufficiale Yamaha “BRIXIABIKE NORD” di Concesio ed io immediatamente ne ho approfittato. Sono ormai passati dieci anni da quando, stabilito che il mio viaggio più avventuroso si limitava al percorso casa¬-ufficio, ho venduto la “tedescona” e ho acquistato uno scooterone. Appuntamento alle ore 17,30. Poche formalità, timore reverenziale nei confronti del mezzo imponente e poi via per un giro di prova che non ha la pretesa di emettere giudizi definitivi ma che si svolge sul filo delle emozioni. Perciò chi vuole sapere quante viti ci sono sul carter o qual’ è l’accelerazione da zero a cento, dovrà comprare la rivista “Motociclismo Giugno 2010”. Il tempo concesso è mezz’oretta e il percorso a mia scelta. Opto per il tragitto: Collebeato, Carlo Magno, Cellatica, Gussago, Concesio. Le dimensioni generose e l’estetica non passano inosservate e appagano quel minimo di esibizionismo che si annida in ogni vero motociclista. La prima metà del percorso è caratterizzata da tornanti stretti e rettilinei brevi. La salita verso il Carlo Magno non consente nemmeno di innestare la terza. La guida in piedi sulle pedane è sicura e precisa, i dossi artificiali si superano brillantemente e si ha l’impressione di poter viaggiare in questa configurazione per molti chilometri. Le prestazioni velocistiche si possono provare sui rettilinei della Gussgo-Concesio anche se, per ragioni “punti patente” e limiti di velocità, il veicolo non può essere spinto al massimo. Ecco i dati essenziali: cilindrata 1.199 cc, potenza massima 94,54 CV, Velocità massima 205,3 km/h, peso a vuoto 250,6 kg, prezzo chiavi in mano 15.490 euro. Restituisco le chiavi, penso che questa sia una gran moto e sarà la vera alternativa alla BMW GS. Salgo sul mio scooterone e mi sento un perfetto “nessuno”.