Il Maniva sta diventando un invidiabile polo di attrazione turistica

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In un mondo che si sta lentamente riavendo da un ferragosto novembrino, tempestoso e anche triste (gli abitanti di Graticelle nella notte di indemoniata tregenda di Ferragosto hanno acceso i ceri invocando la protezione di Sant’Antonio), incontriamo sul Maniva, fascinoso e misteriosamente seducente tra gli sbuffi di nubi lattiginose e grevi, Stefano e Massimo Lucchini. Ovvero le persone che rappresentano il ‘nuovo corso’ del turismo d’alta montagna in Valtrompia. Un turismo a 360 gradi. Come suol dirsi i Lucchini ‘hanno preso il toro per le corna’, senza compromessi. L’accogliente hotel ‘Locanda Bonardi’ e lo ‘Chalet Maniva’ fanno da piacevole e ricercato contrappunto al razionale sistema di piste da sci studiate per sfruttare al massimo i naturali declivi senza snaturare il paesaggio. “Teniamo moltissimo al rispetto ambientale – spiega Stefano – Il nostro riferimento è il Trentino: se riescono loro a fare le cose bene perché non dobbiamo riuscirci anche noi?” Già, perché? E così gli scavi sono stati nuovamente mimetizzati e seminati a prato e le piste denunciano la loro esistenza solamente per la presenza dei piloni di sostegno. Con la nuova seggiovia del Dasdana, che aprirà il 1° Novembre, il progetto di comprensorio sciistico raggiunge la maturità. La seggiovia parte da quota 1.700 (dalla malga Persole) e arriva a quota 2.100; millequattrocento metri di impianti con una capacità di trasporto di 1.200 perone/ora. Le piste sono quattro (da facile a difficile) per un totale di 15 kilometri. Sono stati gettati con gli elicotteri della Eli-Fly 800 mq di calcestruzzo per 16 plinti più la partenza e l’arrivo. Circa a metà percorso è stato creato un piazzale per le automobili di 6.000 metri quadri. Il tutto in meno di un mese e con un investimento di 3 milioni di Euro. Il comprensorio darà lavoro a una ventina di persone nel periodo estivo mentre in inverno, con gli impianti aperti, gli operatori saranno una trentina. Ovviamente il discorso si sposta poi su due temi ‘caldi’ del ‘progetto Maniva’dei quali si fa un gran parlare in Valtrompia: il Dosso dei Galli e il collegamento con Montecampione. “Per quanto riguarda il Dosso dei Galli – chiarisce Stefano – non abbiamo ancora un progetto significativo. Probabilmente, per il momento, l’area sarà destinata ai ripetitori. Per Montecampione, visto che l’eventuale collegamento avrebbe dei costi molto alti per noi, è prematuro parlarne”. Per informazioni: www.manivaski.it, oppure telefonare 3385343032 o, nel periodo invernale 0309280012.