LUMEZZANE – Città e Bocconi insieme per diventare imprenditori

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Costruire un’impresa, organizzare il lavoro, insomma fare l’imprenditore. Ci vuole talento, è vero, grandi capacità, idee e voglia di rischiare. Tra poco tutto questo potrà anche essere insegnato sul campo a giovani studenti e laureati alle prese con dottorati di ricerca, master e corsi di perfezionamento. Fino a trenta, quarant’anni fa l’idea di mettersi in proprio passava soprattutto nelle teste di quegli operai che, accumulati guadagni e risparmi, iniziavano a produrre qualcosa di loro. Oggi, invece, non si può pensare di farlo senza la conoscenza delle lingue straniere, la formazione scolastica e i contatti con l’estero. Ed è qui che si uniranno la teoria e la pratica a Lumezzane nei prossimi due anni. Nelle scorse settimane, infatti, il Comune e la prestigiosa università economica milanese «Luigi Bocconi» hanno firmato una convenzione per alcuni tirocini formativi ed esperienze sul posto. Da tempo la Valgobbia si muove per permettere ai propri ragazzi di farsi le ossa fuori dai confini o invitare chi viene dall’esterno a conoscere il modello Lumezzane da sempre definito del “miracolo economico”. Il piano di studio dell’istituto meneghino è presente nei curriculum scolastici di studenti e laureati e si adatta, secondo il sindaco Silverio Vivenzi – responsabile dell’accordo con il procuratore speciale Laura Candotti – al profilo di molte imprese e strutture pubbliche lumezzanesi. La missione dell’università milanese è quella di formare i nuovi dirigenti in grado di gestire aziende e rapporti commerciali, quindi la città valgobbina è ideale per aiutare una persona a costruire qualcosa da zero. La convenzione dà la possibilità agli studenti di praticare alcuni stage e tirocini anche per orientarsi sul profilo futuro da seguire: economico, giuridico o delle politiche sociali. L’accordo che impegna Lumezzane e l’istituto di via Sarfatti durerà due anni, con la possibilità di essere rinnovato e permetterà ai candidati di lavorare in Valgobbia. Due mesi sarà la durata minima fino a un massimo di sei, durante i quali si muoveranno sul campo affiancati da un tutore aziendale. Alla fine del tirocinio gli aspiranti imprenditori riceveranno un compenso economico e un attestato che certifica il periodo formativo. Sarà poi compito del tutore d’impresa compilare una scheda di valutazione da inviare al «Career Service» dell’università.