Confartigianato a convegno sul futuro della fonti rinnovabili

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Le fonti di energia alternative sono state al centro di convegni e dibattiti, settore in cui si registrano forti investimenti sulle tecnologie e che costituirà il futuro energetico. Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Imprese Unione di Brescia è stato il referente del convegno “Il futuro delle fonti rinnovabili: il piano d’azione nazionale in recepimento della direttiva 2009/28/CE”. Durante l’incontro è stato promosso il C.EnP.I., il Consorzio Energia delle Piccole Imprese del Nord Ovest. “Con il C.EnP.I. la Confartigianato di Brescia – spiega il presidente Eugenio Massetti – ha voluto dare agli associati un ulteriore possibilità di risparmio sul fronte dell’energia e del gas, ciò in virtù dell’apertura del mercato e della contrattazione”. L’incontro che ha avuto come relatori: Andrea Ratti, sindaco di Orzinuovi; Eugenio Massetti, presidente Confartigianato Brescia; Francesco Bettoni, presidente CCIAA Brescia; Luigi Mensi, direttore Bcc Pompiano Franciacorta; Bruno Panieri, direttore politiche economiche di Confartigianato. Secondo il Rapporto 2010 dell’Enea, le fonti rinnovabili di energia hanno fatto registrare una crescita vertiginosa in tutta Europa, arrivando a coprire nel 2008 una quota pari al 16,4% del totale. Una parte rilevante l’hanno avuta l’energia solare e l’eolico cresciute a tassi medi annui rispettivamente del 9,8% e del 25%.

“In Italia il fotovoltaico – spiega il presidente Massetti – ha fatto registrare nel solo anno 2009 una nuova capacità installata di 574 MW, superiore alla somma delle capacità installate in tutti gli anni precedenti pari a 458 MW. Tra i fattori di questo successo importante si è rivelata l’elevata remunerazione del sistema incentivante e del forte guadagno generato dalla produzione di energia.

Anche l’eolico ha avuto il suo boom diventando il terzo paese in Europa nel 2009, sia per nuova potenza installata pari a 1.113 MW che per potenza cumulata, pari a 4.850 MW, continua il leader di Confartigianato. Meno positivo è stato l’andamento del solare termico, in cui l’Italia , pur disponendo di un enorme potenziale, è posizionata solo al quattordicesimo posto tra i paesi UE.

Il futuro è però legato alle Nanotecnologie, cioè quelle tecniche che operano su materiali a dimensioni microscopiche, dell’ordine di un miliardesimo di metro in grado di manipolare la materia a livello di pochi atomi o molecole. L’applicazione delle nanotecnologie ai sistemi di produzione delle celle fotovoltaiche è già in corso in molti laboratori in giro per il mondo e presto saranno sul mercato le celle fotovoltaiche di nuova generazione, nano fotovoltaiche, che costituiranno un nuovo paradigma nel settore.