Media valle: divieto di usare l’acqua privata

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di Pia Grazioli

Un’ordinanza del sindaco di Villa Carcina, Gianmaria Giraudini, è stata emessa nei giorni scorsi e riguarda il divieto per uso umano, per scopi zootecnici e per irrigazioni di orti e terreni, dell’acqua proveniente da pozzi, sorgenti di proprietà privata. Il sindaco Giraudini tiene a sottolineare che il provvedimento non riguarda assolutamente l’acquedotto comunale, pertanto i cittadini possono tranquillamente continuare ad utilizzare

l’acqua ad uso potabile senza alcun rischio. Il divieto, invece, per le acque sotterranee, sorgenti o pozzi di privati, è stato necessario in seguito alle analisi effettuate dall’Arpa, (agenzia regionale per l’ambiente) che hanno appurato la presenza di cloruri e cromo in quantità superiore al limite previsto. “Fino a che non risulteranno parametri di potabilità, sotto il profilo chimico e batteriologico, della acque sotterranee, il divieto resterà in vigore, mentre nessun problema si presenta per l’acquedotto comunale”, è quanto ribadisce il primo cittadino di Villa Carcina il quale, contestualmente, invita i cittadini a segnalare all’apposito ufficio, nella sede municipale, pozzi, sorgenti e derivati, per consentire opportune verifiche ed un corretto monitoraggio della situazione. L’ordinanza del sindaco di Villa Carcina segue, di qualche mese, un analogo provvedimento, adottato dal comune di Sarezzo e di Gardone V.T. Un fenomeno generalizzato, dunque, per ciò che concerne le acque sotterranee del territorio triumplino.