VILLA CARCINA. Venerdì 24 – Domenica 26 settembre: mostra di documenti e immagini relativi al nostro territorio tra Ottocento e Novecento dall’Archivio Bevilacqua.

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Verrà inaugurata il prossimo Venerdì 24 settembre, alle ore 20, presso il Polo espositivo di Villa Glisenti, «Passaggi di parole», un’inedita mostra di documenti e immagini relativi al nostro territorio tra Ottocento e Novecento dall’Archivio Bevilacqua. L’evento, nell’ambito del ciclo di iniziative di «Fai il pieno di cultura 2010», è promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Villa Carcina, in collaborazione con il Sistema archivistico della Comunità Montana della Valle Trompia e con la Soprintendenza Archivistica per la Lombardia. Una singolare ambientazione per l’illustrazione delle diverse tipologie di documenti che compongono il fondo archivistico recentemente acquisito dal Comune di Villa Carcina. La presentazione del patrimonio è realizzata mediante un percorso nei locali della villa Glisenti caratterizzato da proiezioni e riproduzioni che mettono in evidenza la valenza culturale delle diverse testimonianze. I documenti riconducono a personaggi di rilevanza storica (Zanardelli, Quistini, Ximenes, Bonardi ed altri), la corrispondenza alla dimensione privata e professionale (Guido Ruffini), con un ricco corredo di fotografie e opuscoli a stampa. Francesco Bevilacqua, ricercatore locale scomparso il 28 novembre 2005, ha raccolto nel corso di diversi anni un numero consistente di documenti e fotografie ed ha operato a livello culturale a Villa Carcina ed in altri Comuni della Valle Trompia.  L’archivio ora divenuto patrimonio pubblico copre un arco temporale che va dalla seconda metà dell’Ottocento fino al primo trentennio del Novecento. La passione della ricerca per Bevilacqua è scaturita da documenti di famiglia derivanti dagli archivi di Giovanni Quistini e Federico Bagozzi, avvocato e deputato il primo, imprenditore il secondo. Lui stesso nel 2003, in occasione delle celebrazioni del centenario della morte di Giuseppe Zanardelli per le cui mostre commemorative si sono impiegati alcuni documenti da lui conservati, specifica che il nucleo originario del proprio archivio tratta “inizialmente di corrispondenza, materiale a stampa, volumi di giurisprudenza o narrativa, ritratti fotografici vari pervenuti per una parente che li possedeva, nipote diretta sia del Quistini sia del Bagozzi”. Dal nucleo originario, grazie al reperimento di nuovi documenti la raccolta Bevilacqua assume nel corso del tempo sempre di più la fisionomia di un archivio articolato in diversi carteggi attribuibili oltre che a Quistini e Bagozzi anche ad altri personaggi storici; ora infatti si rinvengono lettere riferibili a Zanardelli, Cavadini, Beretta, Ximenes, Codini, Bonardi e la corposa corrispondenza di Ruffini riconducibile sia alla famiglia che all’attività da lui condotta nell’ambito dell’azienda T.L.M. di Villa Cogozzo. Ma oltre ai carteggi “privati” l’archivio conserva anche documenti riconducibili all’Istituto Professionale “G. Zanardelli” di Gardone Val Trompia, alla Società di Mutuo Soccorso “Andrea Costa” ed al Circolo Operaio Solidarietà. Singolare è anche la presenza di carteggi inerenti un’attività commerciale dall’anno 1853: il fondo Trebeschi. Un complesso documentario quindi variegato e di particolare interesse che può essere fonte e pretesto per interessanti percorsi di ricerca sulla storia sociale ed economica, per attività didattiche ed iniziative culturali di vario genere. Nel prossimo futuro l’intero archivio, divenuto parte integrante dell’archivio storico comunale, sarà riordinato ed inventariato mediante un progetto specifico del Sistema dei Beni culturali ed ambientali della Comunità Montana, ma in attesa che vengano compiute tutte le azioni per una adeguata salvaguardia, le attività di valorizzazione iniziano proprio con l’appuntamento di fine settembre. In questa prima iniziativa di promozione, a cura della cooperativa A.R.C.A, è prevista una ambientazione suggestiva articolata in proiezioni e riproduzioni che permettano di assaporare le caratteristiche di manoscritti, fotografie, opuscoli e documenti ed iniziare a conoscerne le potenzialità per ricerche, insegnamento e proposte culturali. Nello stessa occasione sarà inoltre possibile immaginare i risultati futuri del progetto di riordinamento attraverso la visione dell’inventario dell’archivio storico del Comune di Villa Carcina già riordinato ed inventariato e la presentazione di alcuni documenti del medesimo risalenti al periodo a cui appartengono i documenti dell’archivio Bevilacqua.  Naturalmente con “Passaggi di parole. Documenti e immagini tra Ottocento e Novecento” i promotori oltre a valorizzare il patrimonio documentale desiderano offrire un primo tributo a Francesco Bevilacqua che con impegno e passione ha reso possibile il recupero e la conoscenza di queste testimonianze storiche. La mostra proseguirà poi anche Sabato 25 e Domenica 26 settembre, sempre in Vila Glisenti, con apertura dalle ore 15 alle ore 20. L’ingresso è libero.