BOVEZZO. Bruno Piva ha partecipato alla traversata del lago d'Iseo

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il Dogui.

Domenica 29 agosto 2010 si è svolta la ormai tradizionale traversata a nuoto del lago d’Iseo. La manifestazione non competitiva si e svolta lungo i circa tre chilometri che separano la sponda bergamasca da quella bresciana. Nata non si sa quando, forse per una scommessa al bar tra un gruppo di giovanotti del luogo in vena di sfide, fu interrotta per un tragico evento negli anni sessanta. Ripresa nel 1999, con la partecipazione di una quarantina di atleti, dopo una decina d’anni conta la partecipazione di 271 nuotatori di tutte le età di varia provenienza.

Bruno Piva di Bovezzo ha partecipato per la prima volta alla manifestazione.

Come si è preparato alla gara?

Molte ore in piscina per migliorare il fondo, ma non è solo una questione di resistenza perché le condizioni in gara sono molto diverse da quelle in vasca.

Difficoltà durante la gara?

Solo alla partenza che è stata ripetuta tre volte: scatti anticipati da parte di alcuni atleti che, competitiva o no, avevano l’obiettivo di arrivare per primi sul lungolago di Iseo.

A proposito, quanto tempo ha impiegato a compiere la traversata?

Un’oretta, minuto più minuto meno, ma penso di poter migliorare nella prossima edizione. Quest’anno la strategia ha mostrato i suoi limiti: inizio tranquillo, accordo preliminare di nuotare insieme. Poi, persi di vista i compagni di allenamento, ho aumentato il ritmo nuotando in scioltezza. I migliori hanno impiegato circa trentacinque minuti.

Arrivederci alla prossima edizione.