Gli sviluppi della situazione politica nazionale

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E’ un momento difficile per le italiche genti e noi valtrumplini, solidi e concreti, facciamo fatica più degli altri e raccapezzarci in tanti e tali meandri della quotidianità politica italiana.
Riusciamo solo a capire che, se andiamo avanti così, a breve, il Cav e il Senatur chiederanno di andare a votare, forti del consenso popolare e della convinzione che, questo, risponda ad un ovvio passaggio di democrazia sostanziale. Il Presidente della Repubblica, però, ha già fatto sapere, in un’intervista sul giornale del suo vecchio partito, e già questo ci pare abbastanza irrituale, che è il solo titolato a decidere e che, formalmente, se il parlamento decidesse di concedere la fiducia a qualche altro governo che provasse ad avere la maggioranza, lui non potrebbe fare altro che prenderne atto. Questa la sostanza del discorso.
La vedo male per il Cav. Mi pare già di vedere un folto gruppo di “lor signori” (come Fortebraccio chiamava i politici di professione), da una parte e dall’altra, che si sfregano le mani per le sortite di Napolitano che, diciamolo subito, formalmente non fanno una grinza. Si sfregano le mani perché di andarsene, rischiando magari di non essere rieletti alle prossime elezioni, “lor signori” non ci pensano proprio.
Parafrasando un simpatico saltimbanco, vi solleciterei a……”meditare, gente, meditare!”
Che altro potremmo fare?