CONCESIO. La collezione Paolo VI – Arte Contemporanea

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di Pia Grazioli

E’ aperta alle visite guidate, con particolare attenzione ai giovani e alle scuole, la Collezione Paolo VI°-Arte contemporanea, nella nuova sede dell’Associazione Arte e Spiritualità, ospitata nel Centro Studi dell’Istituto Paolo VI°, in via Guglielmo Marconi n° 15 a Concesio. Dopo la visita in anteprima di Papa Bendetto XVI°, l’8 novembre scorso, la mostra ha aperto ufficialmente i battenti sabato 26 giugno, giorno in cui si è svolta l’inaugurazione alla presenza di numerose autorità. Il rinnovato dialogo tra Giovan Battista Montini e gli artisti riuniti nella Cappella Sistina il 7 maggio del 1964 è stato ricordato da Mons. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura (ossia il “ministro” della cultura del Vaticano), il quale ha ricordato come “in un mondo dove bruttezza e spesso volgarità dilagano, la bellezza dell’arte ed il messaggio di Paolo VI° devono essere custoditi e protetti”.
La ricucitura tra Chiesa e mondo dell’arte è un “fatto di straordinaria umiltà e coraggio”. La frase pronunciata da Papa Montini: ”Rifacciamo la pace, quest’oggi qui, vogliamo ritornare amici?” è stata ricordata dall’on. Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Chiesa e Arte possono coesistere, è quanto ha sottolineato Giuseppe Camadini, presidente dell’opera per l’Educazione Cristiana e dell’Istituto Paolo VI°. Per mons. Giacomo Canobbio, delegato vescovile per la cultura: “ Il cammino verso la scoperta dell’origine cristiana può avvenire attraverso l’arte”. Per Stefano Retali, sindaco di Concesio: ”…da qui si parte…,sulle orme di Palo VI°.” Davvero tante e prestigiose le personalità presenti, tra le quali il prefetto di Brescia Narcisa Brassesco Pace; il ministro all’istruzione Maria Stella Gelmini; il presidente di Banca Intesa Giovanni Bazoli; il presidente della provincia di Milano Guido Podestà; l’assessore provinciale Alessandro Sala. Don Pier Virgilio Begni Redona, presidente dell’Associazione Arte e Spiritualità, ha illustrato le peculiarità della collezione, curata dal direttore artistico Paolo Bolpagni. La mostra raccoglie ed espone 275 opere facenti parte di un patrimonio di circa 7 mila pezzi, tra dipinti, disegni, stampe, medaglie e sculture del ventesimo secolo, appartenute a Giovan Battista Montini. Tra gli autori rappresentati nella collezione spiccano i nomi di Matisse, Chagall, Picasso, Dalì, Morandi, Manritte, Manzù, Guitton. Pervenuta originariamente tramite vari lasciti, disposti da monsignor Pasquale Macchi (già segretario particolare ed esecutore testamentario di Paolo VI°) la collezione dell’Associazione Arte e Spiritualità è stata costantemente arricchita da sopraggiunte donazioni. Fu aperta al pubblico nel 1988 e, fino al luglio 2009, è stata ospitata a Brescia all’interno di un immobile già adibito a scuola in via Monti. Ora trova spazio nella nuova sede espositiva di Concesio. E’ fruibile da tutti, soprattutto ai giovani e alle scolaresche, nel rispetto del pensiero e della volontà di Paolo VI°; su tale concetto ha posto il segno Giuseppe Camadini, che ha ricordato la figura di Vittorio Montini, cugino del Papa bresciano al quale – è stato ricordato – si deve il lascito della casa natale di Montini, adiacente all’Istituto.