POLAVENO. Il palio delle oche

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di Pia Grazioli

Lo scorso anno furono quantificati in circa 7 mila gli spettatori giunti a Polaveno per assistere al palio delle oche, vinto dalla contrada della Fontana. Anche quest’ anno sono in lizza le cinque contrade con altrettanti palmipedi che si sfidano per aggiudicarsi il drappo raffigurante la santa protettrice; il palio sarà quindi custodito per un anno dalla contrada vincitrice. La festa patronale vede nella giornata conclusiva le finali dei vari tornei dalla briscola, al calcio, dal tiro alla fune al palo della cuccagna. Il clou finale è indubbiamente rappresentato dalla corsa delle oche che rispetta precise regole e proprio in questo sta la sua peculiarità. L’oca partecipante al palio è accompagnata da un conduttore, vestito coi colori della contrada di appartenenza. Questi deve “guidare” il palmipede fino al traguardo avendo a disposizione soltanto un bastoncino con il quale potrà guidare l’animale senza mai toccarlo, pena la squalifica dalla gara. Cinque i rioni sfidanti: Castello con il colore verde e il simbolo del castello; contrada Gorgo colore arancio e come simbolo una sorgente; Roma Nord colorata di giallo e una fontana come simbolo; Roma Sud con il colore rosso e per simbolo una Valle, la contrada Zoadello colorata di azzurro ed un arco come simbolo. Dopo la proclamazione dell’oca vincitrice, attorno alla mezzanotte, lo spettacolo pirotecnico: “Inno alla luce” è il tema della serata conclusiva.