GARDONE VALTROMPIA. Valtrompiacuore ancora generosa con l’ospedale.

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«Questa conferenza dimostra quanto sia importante il volontariato nonostante la crisi economica in atto». Sono state queste le parole d’esordio arrivate durante la presentazione di un macchinario che l’associazione locale «ValtrompiaCuore» ha donato all’ospedale di Gardone. Riunite intorno a un tavolo poche settimane fa nella sala consiliare dell’ospedale Civile di Brescia, le autorità mediche del presidio gardonese hanno ringraziato per la donazione e invitato i sostenitori a potenziare la collaborazione, soprattutto per garantire cure e diagnosi sempre più precise ai pazienti. Il macchinario tanto declamato è un sistema di monitoraggio amagnetico Veris che, con una pompa infusionale in dotazione, permette di effettuare esami di stress cardiaco durante le risonanze magnetiche. A giudizio dei medici, quindi un’opinione molto qualificata, si tratta di uno strumento all’avanguardia unico nel suo genere, tanto che neanche il prestigioso ospedale Civile ne ha uno. E’ un’attrezzatura molto rara anche a livello nazionale e questo rende il valore di una struttura che tra pochi mesi sarà usata di routine nelle corsie dell’ospedale di Gardone. Sul mercato si tratta di uno strumento di circa 70mila euro, donato da «ValtrompiaCuore» e altri enti sostenitori. Alla presentazione hanno partecipato il direttore sanitario del presidio valtrumplino Romolo Borgese e i responsabili delle unità operative di Radiologia e Cardiologia Giulio Vezzoli e Nicola Pagnoni. Saranno, infatti, i due reparti a ospitare il sistema di monitoraggio che, da settembre, sarà testato negli esami medici più approfonditi sui pazienti. Da qui ne deriva anche il prestigio dell’ospedale di via Giovanni XXIII, un presidio che si sta dimostrando valido e con misure di cura di standard elevato. E la fama, per il momento entro la provincia, sta raggiungendo anche altre zone nazionali per attingere persone che hanno bisogno di esami particolari, perché è sempre il cittadino il destinatario finale. La donazione non è nuova nel campo sanitario, visto che negli anni passati la stessa associazione presieduta da Mario Mari si è fatta carico con i propri tesserati di un eco cardiografo e un ventilatore polmonare. I medici hanno anche sottolineato che questi esami a Brescia non li ha ancora fatti nessuno, ma non si tratta di cure alternative, bensì aggiuntive e più approfondite rispetto a quelle già esistenti. Le attività di «ValtrompiaCuore», che in un anno e mezzo sono state fornite da circa 600 sostenitori, continueranno anche in futuro sia con gli ospedali che con i cittadini. Il gruppo, infatti, è presente in Valle anche con campagne di sensibilizzazione e addestramento tra Lodrino, Tavernole, Sarezzo e Villa Carcina. Prossimamente sarà messa a disposizione anche un’apparecchiatura per fare tac.