GARDONE VT. La GdF stronca traffico illegale di farmaci

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di Pia Grazioli

“Operazione Fustello”. Così la Guardia di Finanza ha definito l’operzione che ha portato alla  scoperta di un traffico di medicinali illeciti. Sequestrati oltre 7.000 confezioni di farmaci, ricostruito un giro d’affari di oltre 12 milioni di Euro. Denunciate 27 persone, di cui 26 farmacisti, per vari reati. “Operazione Fustello”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Brescia, ha permesso la scoperta di un consolidato sistema truffaldino attraverso il quale molti titolari di farmacie, servendosi di un pensionato residente in città, tale T.P., risultato privo sia dell’autorizzazione da parte dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) che del Ministero della Salute, oltreché della partita IVA, sin dal 2004 hanno illegalmente importato, “in nero”, farmaci d’ogni genere dalla “Farmaceutici Morri S.A.”, azienda della Repubblica di San Marino, ad un prezzo scontato del 30% rispetto a quello normalmente praticato dai grossisti nazionali per poi rivenderli, normalmente “ricaricati” del 100% e completamente “in nero”, agli avventori dei rispettivi esercizi. I medicinali, tutti ad uso umano e muniti dell’autorizzazione all’immissione in commercio (AIC), una volta giunti in Italia venivano ammucchiati nell’umido scantinato del pensionato ove rimanevano stoccati per giorni prima di essere trasportati con l’autovettura di questi, una vecchia Opel Zafira, presso i vari farmacisti, senza rispettare alcuna delle norme igienico sanitarie imposte dal D.M. 06/07/1999.

L’attività illecita, interrotta dai finanzieri di Gardone Valtrompia, diretti dal Comandante della Tenenza, Luogotenente Antonio Romano, ha permesso di sottoporre a sequestro circa 7.000 confezioni di medicinali e, soprattutto, di stroncare un traffico illegale che si estendeva in tutta la provincia di Brescia, con gravi rischi per la salute del comune cittadino, obbligato a rivolgersi al farmacista in quanto già sofferente per qualche patologia e inconsapevole acquirente di medicinali non perfettamente trasportati o conservati secondo le vigenti disposizioni di legge e, quindi, potenzialmente dannosi per l’uomo. Un servizio di notevole spessore per le Fiamme Gialle bresciane poiché, partendo da alcuni indizi, sono riuscite ad intercettare e a stroncare questa pratica fraudolenta. Tra le confezioni sottoposte a sequestro, in una farmacia della Valle, i militari hanno anche rinvenuto 104 prodotti di provenienza svizzera, la cui rivendita è risultata vietata nel territorio italiano, in quanto si trattava di prodotti per i quali, a tutt’oggi, l’Agenzia Italiana del Farmaco non ha concesso alcuna autorizzazione.

L’intera indagine, che ha riguardato l’arco temporale dal 2004 al 2009, oltre a smascherare la frode, con la conseguente contestazione del reato previsto e punito dall’art. 443 del Codice Penale a tutti i farmacisti e al pensionato coinvolti, ossia il commercio di medicinali guasti o imperfetti, ha permesso di ricostruire finanziariamente l’illecito traffico, risultato pari ad oltre 12 milioni di Euro, con un’evasione dell’I.V.A per circa 1.250.000 Euro. Infine, al farmacista valtrumplino sono stati altresì contestati i reati di ricettazione, relativamente ai farmaci svizzeri introdotti in Italia in contrabbando, e di dichiarazione dei redditi infedele.