GARDONE. Eppure torna. La cronoscalata Gardone-Piani di Caregno il 17 luglio

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Gagliardo il Giuseppe Esposito. Testardo, gagliardo e innamorato. Innamorato della bici, di questo mezzo potente e riflessivo che lo ha portato a segnare la storia del ciclismo con la Cronoscalata Gardone Val Trompia – Piani di Caregno divenuta ormai una classica nell’universo ciclistico. Ma… ‘mala tempora currunt’ e la ventisettesima edizione della Cronoscalata è per un bel po’ restata in forse. Troppi problemi, troppa organizzazione, troppe energie impiegate. Il Beppe è un pochetto stanco, dice che smette, che non ha più voglia di continuare a girare per cercare sponsor, che non se la sente più di sentirsi rispondere tutte le volte che c’è la crisi, che sono tempi duri, che non è il momento… Ma poi, testa bassa, ricomincia a grufolare il terreno fruttifero della Valle e qualche cosa porta a casa. E così anche quest’anno la cronoscalata si fa, il 17 luglio; partenza alle 14. Rivedremo i giovani atleti concentrati al momento della partenza, affannati sui tornanti che portano ai Piani di Caregno, con la maglietta bagnata e la goccina di sudore che tremolante e incerta tergiversa sulla punta del naso; gli occhi fissi alla strada nell’inumano tentativo di avvicinare telepaticamente il traguardo; la schiena inarcata e la bocca aperta in cerca di ossigeno; i guizzanti muscoli degli arti induriti dallo sforzo che tracciano itinerari complessi, mappa di snervanti allenamenti e di innumerevoli competizioni con gli altri e con se stessi.

Ma noi spettatori, che ammiriamo con invidia il gesto atletico di questi formidabili e irriducibili combattenti, possiamo godere dei profumi estivi dei boschi e, anche, se proprio insistete, consolarci con i sapori senza tempo delle confortanti tavole imbandite dagli Amici di Caregno. Che volete ‘posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni’ e una colesterolica formaggella di Cesovo mi tenta molto di più di una salutistica salita in bici Gardone – Caregno (anche se l’una non esclude l’altra).