LUMEZZANE – Vins nell’intimità della Torre

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Che dire? ‘Acinu a acinu s’accucchi la macina’ (proverbio lucano: ‘Acino dopo acino si mette insieme la macina’). O ancora: ‘A stizz a stizz s’accoglie ‘a iumara’ (‘Goccia a goccia si forma la fiumara’). Questo viene da pensare, a noi che abbiamo una conoscenza sovrumana delle lingue internazionali, leggendo il libro di Vins (al secolo Vincenzo Matteo Alberti) ‘Vorrei che gli Human League tornassero insieme…’. Libro spicciolo e sapiente, frutto di un pezzo di vita spicciola e sapiente. Non vi è soluzione di continuità tra il cuore, la mente, la pelle del nostro Vins e i racconti e le riflessioni che formano il libro.

Fatta salva la necessaria mediazione tecnologica, ovviamente. È un libro che non si legge; si sbocconcella tra un lavoro e l’altro o in attesa che venga l’ora di partire e di incontrare qualcuno o dopo aver litigato con qualcuno o… È un libro che esprime la sua massima potenza quando lo si apre ‘ad capocchiam’, spremendo il caso, senza un motivo razionalmente distillato. Il suo contenuto, infatti, è insieme una descrizione del rotolare della macina della vita e una fiumana dei sentimenti e degli spiriti che rendono questa macina a volte sanguigna e a volte succulenta. Il libro è stato presentato nell’intimità di Torre Avogadro, presenti la mamma di Vins, l’assessore Lucio Facchinetti, i giornalisti Fabio Zizzo ed Egidio Bonomi e la fiera e aristocratica Stefy, amica e consigliera di Vins. Serata intima, quindi piacevole. Emblematico quando, al ritorno, lasciando le ultime officine, verso la Valle di Sarezzo, la brezza ha portato il profumo dell’erba tagliata; una rarità nella metallurgica Lumezzane, un dono trascendente di Vins.