Bcc della Valtrompia, banca dell’energia pulita

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Presto nei nostri cieli si potranno avvistare curiose macchine volanti, di aspetto ibrido tra un elicottero e a un aquilone, degne della fantasia di Jules Verne e Isaac Asimov. Queste meraviglie tecnologiche che avranno il compito di provvedere al nostro fabbisogno energetico, si chiamano sky windpower e sono di fatto delle turbine eoliche volanti al momento realizzate solo come prototipo da una società californiana. I segnali positivi che vengono dal business dell’energia ricavabile da fonti alternative fa supporre che tra non molto tempo queste ed altre innovazioni si affacceranno nei nostri cieli e sui mercati mondiali. In Norvegia si sta avviando la realizzazione di Turbine City, un complesso polifunzionale che comprenderà – in aggiunta ad un museo, un hotel e una centro benessere – un’impianto eolico in grado di produrre 392 megawatt dal vento. Nove Paesi del Nord Europa stanno collaborando ad un comune progetto volto a realizzare una potente rete elettrica destinata alla distribuzione di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili – parchi eolici, centrali idroelettriche e impianti solari – presenti sul territorio dei nove Paesi.

 

In tutto il mondo, le fonti rinnovabili stanno vivendo una stagione di grande sviluppo e visibilità e viene da pensare che l’immane disastro ecologico prodotto dal guasto della piattaforma petrolifera della British Petroleum nel Golfo del Messico, di riflesso aumenterà la sensibilità e l’attenzione pubblica verso lo sfruttamento delle fonti rinnovabili.

Già nel 2005, anticipando con lungimiranza i tempi, le Banche di Credito Cooperativo tra le quali la Bcc della Valtrompia, tramite Ferdercasse, al fine di favorire ed incentivare lo sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica hanno sottoscritto con Legambiente un accordo quadro finalizzato alla concessione di finanziamenti agevolati per stimolare gli investimenti nel settore. Nell’arco di questo primo triennio di operatività la convenzione ha prodotto risultati lusinghieri su scala nazionale. Legambiente ha valutato positivamente ben 1.880 progetti che sono poi stati finanziati ai clienti (famiglie, aziende agricole, piccole imprese e condomini) delle singole Bcc per un controvalore complessivo di 91 milioni di euro. 1684 sono stati gli interventi finanziati di installazione di impianti fotovoltaici, 174 di impianti solari termici, 44 di impianti a biomasse, 85 interventi di efficienza energetica (sostituzione di caldaie tradizionali con caldaie a condensazione, coinbentazione di edifici, pavimenti radianti, ecc.), 5 di minieolico, 9 di geotermico, un’intervento di miniidroelettrico e 22 interventi vari. L’accordo tra Bcc e Legambiente rappresenta, con il sistema della doppia valutazione sul fido – tradizionale bancaria tramite le Bcc e tecnico-ambientale attraverso Legambiente – una novità nel panorama italiano ed europeo e di fatto rappresenta un utile tassello che contribuisce ad avvicinare l’obiettivo del 17% di energia elettrica da prodursi da fonti rinnovabili che andrà raggiunto da tutti i Paesi dell’Unione Europea entro il 2020. Legambiente e le Bcc condividendo la caratteristica comune del presidio e della prossimità al territorio rendono quindi possibile ed efficace il sostegno della green economy e alla iniziative volte a diffondere stili di vita sostenibili che incrocino i bisogni delle persone e favoriscano la costruzione di una società più responsabile.