Preparatore di portieri

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il Dogui

Se l’attaccante segna, anche involontariamente, incespicando sul pallone o con un abile colpo di naso, si scatenano i festeggiamenti di pubblico e compagni con messa in scena del coreografico spettacolo studiato per mesi a tavolino. Il portiere, per provocare lo stesso entusiasmo, deve parare un rigore nella finale dei campionati del mondo. La solitudine dell’estremo difensore è stata raccontata da tutti i cronisti sportivi perché durante la partita o negli allenamenti il suo ruolo lo rende diverso, sotto l’aspetto atletico e psicologico, da tutti gli altri giocatori. Condivide il duro lavoro e le scarse soddisfazioni personali solo con “il mediano” raccontato dal “Liga”.

Sono in compagnia di Antonio Buccini, di professione preparatore dei portieri e profondo conoscitore del calcio provinciale, per scambiare qualche opinione e tracciare un bilancio sull’andamento del campionato appena concluso.

Chi è Antonio Buccini?

Un allenatore di base, con un passato da portiere semi professionista, che da trentacinque anni è a disposizione di società dilettantistiche, sia con le prime squadre che nel settore giovanile, che dal 1993 ha cominciato ad allenare piccoli e grandi portieri

Come si prepara un portiere?

La preparazione di un portiere è molto specifica e completamente diversa dagli altri giocatori sia fisicamente che mentalmente. Una settimana di allenamento viene solitamente svolta in 3 tappe:la prima si basa sulla ricerca e sul consolidamento della forza elastica e veloce e della potenza aerobica; la seconda consiste nell’organizzazione del gioco e si concentra, inoltre, sulla parte tecnica di base; la terza, la più importante, è mirata sulla ricerca della rapidità e velocità con esercitazioni psico-cinetiche. 

Quali sono i risultati conseguiti dalla sua squadra e dalle formazioni valtrumpline?

Sia la società Lodrino che la società Vighenzi hanno raggiunto, con largo anticipo, quello che era l’obiettivo prefissato, cioè la salvezza. La società Valgobbiano, solo all’ultima giornata, è riuscita a raggiungere lo stesso obiettivo. 

Quali sono i suoi impegnifuturi?

Attualmente sono in trattative con alcune società della zona, una a livello professionistico. Resta ben inteso che a Padenghe rimarrei volentieri, poiché mi trovo in sintonia con i programmi della società, che prevedono l’allestimento di una scuola calcio per portieri, dove assegnerebbero a me la responsabilità della direzione.