I silver surfers

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Perché gli anziani dovrebbero avere bisogno di software di supporto per la navigazione in internet, come descritto nello scorso articolo? Studi accertano senza riserve che l’anzianità procura l’indebolimento di numerose abilità: nella cognizione vi è un declino nella velocità del processamento delle informazioni e della capacità della memoria di lavoro, oltre ad una scarsa capacità di inibire le informazioni non importanti; nell’ambito della comprensione degli stimoli esterni si notano calare la vista, l’udito, il tatto e il movimento coordinato; decresce inoltre l’attenzione selettiva e la vigilanza; nella memoria si indeboliscono i nostri “manuali di istruzioni” personali; nel quotidiano è evidente come calino le abilità spaziali, la capacità di leggere e capire istruzioni fornite e le capacità di presa di decisione.

Confermato il calo delle abilità nell’età avanzata, si sono aperti dei percorsi di ricerca rivolti alla tecnologia applicata alla vita degli anziani. Questo tipo di ricerca, detto Gerontecnologia, ha lo scopo di creare prodotti e servizi in grado di migliorare la qualità della vita dell’anziano, e che abbiano come obiettivo evitare i rischi, migliorare le abilità e mantenere le relazioni supportando la rete sociale. Negli ultimi anni abbiamo potuto notare la rigogliosa fioritura di articoli dedicati ad un pubblico di età avanzata (telefoni cellulari con funzioni facilitate, poltrone sempre più confortevoli e tecnologicamente avanzate, supporti e attrezzi particolarmente affidabili e precisi, costruiti con una cura sempre maggiore nell’usabilità): il mondo comincia finalmente ad accorgersi degli anziani ed a sviluppare tecnologie in grado di assisterli e assicurare loro esperienze migliori nel mondo moderno. L’era della comunicazione e del villaggio globale sta demolendo con successo un altro muro storico: il gap generazionale tra il giovane e l’anziano. E’ questa la grande rivincita dei “silver-surfers”.