GARDONE. La nobile dice di no e Pezzaze fa festa

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Alberto Rizzini in azione
E così il Motoclub Gardone Val Trompia, deve migrare verso altri lidi per fare la sua annuale gara sociale. organizzate in Rovedolo. L’Amministrazione, per la secona volta, ha detto ai responsabili che non va bene adesso, si rovina la cotica erbosa, non è il periodo giusto, bisognerebbe fare queste cose verso settembre-ottobre. Quattro, per l’esattezza , le gare che si organizzavano a Rovedolo. Per ironia proprio lo scorso anno il Motoclub aveva programmato l’annuale gara sociale il 1° Novembre e nemmeno allora fu concesso il prato di Rovedolo. Con le solite motivazioni: si rovina il prato, si fa danno eccetera. Non è contento il neo presidente Francesco ‘Cesco’ Guerini, persona pacata e di poche parole, anche perché ha dovuto cercare un altro posto adatto all’adunata dei soci. Così, cerca che ti cerco, ha trovato di fare la manifestazione sui monti di Pezzaze il due giugno. Sono comunque belli incazzati al Motoclub con l’Amministrazione di Gardone:. “Abbiamo sempre sistemato – dicono – e anzi la nostra, di fatto, era l’unica manutenzione che si faceva al prato. L’Ecotecnica si occupava del ripristino e comunque l’abbiamo sempre ripulito dalle siringhe e dalle cacche degli animali, abbiamo tappato i buchi delle talpe e non abbiamo mai compromesso il percorso – vita. Nel giro di un mesetto la parte direttamente interessata dal passaggio delle moto, quindi quella più ‘lesionata’ tornava ad essere come prima. Anzi meglio…”. Non solo: il Motoclub, ci spiegano, è anche un gruppo che, con le sue iniziative, rappresenta una valida alternativa allo ‘sfollamento’ giovanile ed è anche per questo che vorrebbero avere maggiore collaborazione da parte dell’Amministrazione.

Insomma la necessità che si debba fare la gara sociale dello storico Motoclub Gardone Val Trompia (è stato fondato nel ’39 e ha al suo attivo un palmares molto corposo e un’attività sociale particolarmente ‘frizzante’) sui terreni di altri Comuni, pare un’incongruenza molto poco opportuna, vista appunto la longevità e l’impegno sociale del sodalizio.