Compravendita di immobili: fare da soli conviene? a quali difficoltà si va incontro?

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Devo acquistare una nuova casa perché con l’arrivo del secondo figlio gli spazi attuali sono insufficienti. L’appartamento che abito adesso, comprato nel 2003 tramite agenzia, è stato un buon affare e mi ritengo soddisfatto, ma in questo periodo risparmiare qualche migliaio di euro mi farebbe molto comodo. Quali sono le cautele da seguire e i possibili rischi per chi vuole fare da solo? A.B. -S.Vigilio, Concesio-

Il tema è molto complesso a causa delle numerose variabili in gioco. Gli elementi forniti dal lettore non sono sufficienti per una risposta articolata, ma alcune regole possono essere enunciate. Occorre inizialmente fissare gli obiettivi, le caratteristiche, il luogo e la tipologia e quindi mettersi alla ricerca della soluzione migliore. Annunci sui quotidiani, sulle pubblicazioni di settore, in internet o attraverso sopralluoghi nel quartiere stabilito. In questo periodo l’offerta è ricca e variegata ma i venditori “fai da te”, come gli acquirenti, costituiscono una minoranza. A volte dietro anonimi cartelli “vendesi” si cela la presenza di qualche agenzia. Acquistare “sulla carta” non comporta più il rischio di perdere gli anticipi versati e di pagare due volte lo stesso immobile: un decreto legge del 2005 impone al costruttore di stipulare un’assicurazione a garanzia delle somme versate dal cliente. La mancanza di fideiussione decreta la nullità dell’atto di compravendita. Chi si rivolge all’agente immobiliare ricordi che questo professionista, pur regolarmente iscritto nei ruoli della camera di commercio e professionalmente valido, non è il nostro consulente di fiducia ma la sua attività consiste nel far incrociare domanda e offerta, e perciò, tutela in uguale misura il compratore e il venditore, avendo come scopo ultimo la conclusione dell’affare. Il rischio maggiore del “fai da te” è quello di perdere un sacco di tempo e, se si svolge un lavoro autonomo, a conti fatti, la ricerca della casa ideale potrebbe essere più onerosa del previsto. Consiglio invece di ricorrere alla consulenza di un tecnico qualificato, perché le recenti novità introdotte nel comparto edilizio, a livello tecnico e legislativo, richiedono una preparazione diffusa e aggiornata per non correre il rischio di acquistare un’unità immobiliare obsoleta e costosa in termini di consumi energetici o interventi di ristrutturazione e adeguamento. Al termine del percorso (con o senza agenzia o consulenti), gli esperti del settore sostengono che se le attese saranno esaudite all’ottanta per cento il nostro lettore potrà dirsi fortunato.

ing.guidobosio@gmail.com

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