LUMEZZANE – I famosi nel mondo

0

di Pia Grazioli

La passione dei lumezzanesi per la musica lirica è ormai cosa risaputa. Ciò che, invece, non tutti sanno è che fior di artisti d’origini valgobbine sono conosciuti in tutto il mondo. E’ il caso di Giacinto Prandelli, 96 anni portati alla grande, tenore lumezzanese e acclamato interprete nei maggiori teatri del mondo. Una frase che gli appassionati melomani afferrano al volo: “del recitar cantando..”, fornisce la giusta dimensione di un’artista che può fregiarsi, a buon titolo, di essere stato il tenore preferito del maestro Arturo Toscanini. Abbiamo avuto l’onore di essere stati suoi ospiti nella casa milanese dove abita con la moglie Anna Maria. Verve, energia , stile ed eleganza . In questi elementi si possono riassumere le caratteristiche di un personaggio che ha portato nel mondo un pezzo di Lumezzane. Quella Lumezzane che Giacinto Prandelli si porta nel cuore e che racconta ricordando la sua grande passione che, giovinetto, lo vedeva scendere in bicicletta verso Brescia per frequentare il Conservatorio. Giacinto Prandelli ha una voce che difficilmente si può dimenticare. Anche ai neofiti della lirica resta impressa la sua limpidezza. Alla voce si unisce la recitazione e la presenza scenica che risulta evidente dai filmati d’epoca. Dalla Scala di Milano al Metropolitan di New York, passando per l’EIAR, come si chiamava la Rai, da Parigi a Parma, Bari, Palermo, Venezia.

La carriera l’ha portato a calcare le scene dei maggiori teatri del mondo: “..faccio prima a dire dove non sono stato..” dice il Maestro con una punta di giusto orgoglio, ricordando le prime audizioni e l’incontro, storico per certi versi, con Arturo Toscanini. Poi quel “recitar cantando” che l’ha visto protagonista insieme a Renata Tebaldi, Giulietta Simionato, Maria Callas, non disdegnando il cinema accanto a Vittorio Gassman, Ingrid Bergman. Insomma una vita intensa quanto la carriera, costruita con tanto studio e caparbietà (questa sì, è una dote tutta lumezzanese). Il resto Giacinto Prandelli lo deve alla sua innata, straordinaria voce, al suo fisico prestante che si evince in una foto, scattata a New York, del celebre fotografo italo-americano Bruno. Uno “strano folletto”, si legge nella sua biografia che cosi racconta, con ironia goliardica, il giorno della sua nascita: “No, spiacente, per oggi gli industriali li abbiamo finiti. Se vuole c’è un tenore..”. Così avrebbe detto la cicogna quell’otto febbraio del 1914 a mamma Maria e papà Giovanbattista, titolare di una florida azienda metallurgica. E, cosi, in una famiglia di gente concreta, di forti lavoratori l’illustre cicogna piazzò uno che canta. E, per giunta, canta bene. Chi lo avrebbe detto! Ecco una variante di “….Lumezzanese nel mondo..”. L’otto febbraio ne son suonati 96 .Buon Compleanno Maestro Prandelli.