LUMEZZANE – Monitoraggio e contrasto ai cittadini clandestini

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di Pia Grazioli

Continua, a Lumezzane, l’opera di monitoraggio finalizzata al contrasto e all’identificazione dei cittadini stranieri clandestini domiciliati o in transito occasionalmente sul territorio valgobbino. A tal fine i servizi sono seguiti costantemente dal dottor Lorenzo dal Lago, comandante della Polizia Locale di Lumezzane il quale , in seguito a numerose segnalazioni pervenute, ha disposto un accurato controllo, soprattutto nelle ore notturne, che ha portato all’individuazione, in uno stabile sito in via Mazzini, di cinque famiglie di origine extracomunitaria che ospitavano irregolarmente soggetti estranei al loro nucleo familiare. Del fatto veniva informato l’assessore competente, cav. Cosimo Alemanno che, dopo avere chiesto la collaborazione del locale Comando Carabinieri, concordava un intervento congiunto di militari dell’arma della stazione di Lumezzane e di agenti di polizia locale. Veniva cosi avviato un intervento con l’impiego di tre veicoli, tre agenti di polizia comunale cordinati dal comandante Dal Lago, presente anche il maresciallo Antonino Calorenni, comandante della stazione CC valgobbina ,coadiuvato dal suo vice maresciallo Romano Savi.,I risultati del blitz,,durato dalle ore 6,30 alle ore 8 di giovedì 14 gennaio,,hanno portato all’identificazione di un cittadino senegalese di 38 anni, denunciato in stato di arresto per non avere rispettato un precedente decreto di espulsione; stesso provvedimento per un 24enne cittadino ghanese. Veniva accertata una violazione amministrativa per avere ospitato connazionali non in regola, in via continuativa senza informare le autorità di Pubblica Sicurezza, una cittadina 29enne nigeriana, un 44enne pakistano, una donna 57enne ed un 41enne ghanesi. Sono stati, inoltre, controllati cinque appartamenti, nonché 6 cittadini pakistani, 5 cittadini nigeriani, 2 cittadini ghanesi ed un senegalese, tutti risultati in regola coi documenti. Per il 38enne arrestato, giudicato per direttissima il girono dopo, è scattata la condanna a cinque mesi e dieci giorni di reclusione. Contestualmente all’operazione il comandante della polizia municipale, Lorenzo dal Lago, ha segnalato i fatti al dirigente responsabile dei Lavori Pubblici, ritenendo opportuna una verifica di abitabilità dello stabile ai fini igienico-sanitari e dell’abitabilità.