LIONS CLUB: Liberty, Intelligence, Our Nation’s Safety

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di Carlo Zamboni

All’inizio dell’anno 1962 Franco Gnutti e Vittorio Zennaro, Soci del Lions Club Brescia Host, allora unico in tutta la nostra provincia, decisero di rompere la malinconica solitudine del loro sodalizio patrocinando la nascita di un Club in Valtrompia. La loro decisione contrastava con la preoccupazione di quanti, già brevettati Lions, sostenevano che solo un capoluogo di provincia poteva dare vita ad un Club di aderenti all’iniziativa di Melvin Jones. Fu costui , americano, a dare inizio nell’anno di grazia 1917 al movimento lionistico, divenuto poi Lions Club International.

Toccò proprio al Lions club Valtrompia fin dai primi anni della Sua esistenza dimostrare l’erroneità di quella valutazione promuovendo la diffusione del Lionismo in tutta la provincia bresciana.

Sarebbe stato piu’ logico, invece, porsi il seguente interrogativo: “il Lionismo avrebbe saputo legare in un sodalizio con scopi filantropici uomini abituati da sempre ad operare concretamente , con esasperato spirito individualistico, tanto da farli apparire di mentalità contraria a qualsiasi attività di Club?” Anche questo dubbio si dimostrò infondato. Comunque non sfiorò Franco Gnutti e Vittorio Zennaro, cosicchè la sera del 3 aprile 1962 sedici operatori valtriumplini –imprenditori, dirigenti e professionisti- rappresentanti di diversi settori dell’attività valligiana, si riunirono presso l’Albergo Beretta di Gardone e costituirono con atto notarile il Lions Club Valtrompia.

Erano presenti i due Lions padrini ed il Lion Oscar K. Hausmann, segretario del Lions International del Sud Europa. Fu un avvio felice per l’entusiasmo dei presenti, per l’unanime consenso ai principi del lionismo, per l’atmosfera di spontanea cordialità che prometteva il dono prezioso di nuove sincere amicizie. Questi i nomi dei 16 Fondatori: Carlo Antonini, Odorico Da Pozzo, Vittorio Bonomi, Vladimiro Di Brehem, Sebastiano Bonomi, Giacomo Fantinelli, Antonio Becchetti, Mario Gnutti, Giacinto Becchetti, Felice Marniga, Ernesto Cornaggia, Vittorio Prandelli, Roberto Paterlini, Emilio Venturi, Luigi Vella, Carlo Zamboni.

La notte del 13 ottobre dello stesso anno, nel Salone dell’Hotel Cortine di Sirmione, avvenne la consegna al Club della Charter, ossia del documento ufficiale, da parte del Lions Governatore Peppe Calderara, futuro Magnifico Rettore del Politecnico di Milano. Con lui erano presenti tutte le maggiori autorità della Proovincia e del Lionsiomo Italiano (officers nel linguaggio lionistico), Franco Gnutti e Vittorio Zennaro, il Presidente ed il Segretario ed altri Soci del Lions sponsor e, graditissima sorpresa, alcuni Lions giunti per l’occasione anche da lontane città italiane.

Fu il via ufficiale. Dopo di che il Club Valtrompia esplose. Chiamò a far parte del sodalizio molti eccellenti valtriumplini e con strabiliante velocità portò il testimone del Lionismo nei principali luoghi della provincia bresciana: a Palazzolo, in Vallecamonica, in Vallesabbia, fra i Colli Morenici. Questi figliocci generarono solleciti altri Clubs.

Nel frattempo l’amicizia fra i componenti del Valtrompia aveva fatto radici forti, così da permettere di formulare proposte ed iniziative che riscuotevano il consenso unanime dei Soci, per cui fu sempre possibile operare senza frapporre discussioni inutili e tempi morti fra le decisioni e la conseguente realizzazione.

Ora il Club sta’ vivendo il 48° anno di vita e del tempo iniziale conserva intatto il giovanile slancio, la forte e costante aspirazione all’amicizia fra i Soci e la volontà operativa nel commosso ricordo dei molti Lions defunti che hanno lasciato al Club un ricchissimo patrimonio di saggezza, umanità e generosità.

Sino ad ora l’attività è stata notevole, sia nell’ambito valligiano che in quello mondiale, dove dei 45,663 Clubs sparsi in tutto il mondo si uniscono per realizzare interventi umanitari di vastissima portata. Ma di questo argomento scriveremo nelle prossime puntate. A presto, quindi ! Per ora ai lettori di questa pagina e alle loro famiglie giungano gli auguri cordiali del Lions Club Valtrompia per un 2010 prospero di industrie e favorevoli commerci

CODICE DELL’ETICA LIONISTICA

Dimostrare, con l’eccellenza delle opere e la solerzia del lavoro, la serietà della vocazione al servizio

Perseguire il successo, domandare le giuste retribuzioni e conseguire i giusti profitti senza pregiudicare la dignità e l’onore con atti sleali ed azioni meno che corrette

Ricordare che nello svolgere la propria attività non si deve danneggiare quella degli altri: essere leali con tutti, sinceri con se stessi

Affrontare con spirito di altruismo ogni dubbio o pretesa nei confronti degli altri e, se necessario, risolverlo anche contro il proprio interesse.

Considerare l’amicizia come fine e non come mezzo , nella convinzione che la vera amicizia non esiste per i vantaggi che puo’ offrire ma per accettare nei benefici lo spirito che li anima

Avere sempre presenti i doveri di cittadino verso la Patria, lo Stato , la comunità nella quale ciascuno vive: prestare loro con lealtà sentimenti, opere , lavoro tempo e denaro.

Essere solidali con il prossimo mediante l’aiuto ai deboli, i soccorsi ai bisognosi, la simpatia ai sofferenti

Essere cauto nella critica, generoso nella lode, sempre mirando a costruire e non a distrugge

SCOPI DEL LIONISMO

Creare e stimolare uno spirito di comprensione fra i popoli del mondo

Promuovere i principi di buon governo e di buona cittadinanza

Prendere attivo interesse al bene civico, culturale sociale e morale della comunità

Unire i clubs con vincoli dell’amicizia e della reciproca comprensione

Stabilire una sede per la libera ed aperta discussione di tutti gli argomenti di interesse pubblico,con la sola eccezione della politica di parte e del settarismo confessionale

Incoraggiare le persone che si dedicano al servizio a migliorare la loro comunità senza scopo di lucro ed a promuovere un costante elevamento del livello di efficienza e di serietà morale negli affari, nelle professioni, negli incarichi pubblici e nel comportamento in privato