VALTROMPIA – Lions Club. Liberty, Intelligence, Our Nation’s Safety

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di Carlo Zamboni
Il Lions Silvio Buffoli, presidente del Club Valtrompia nell’anno di grazia 1996-97, nel lasciare l’incarico alla chiusura dell’anno sociale rivolge ai soci questo nobile messaggio: “Sappia il nostro Club essere un centro dove il libero confronto delle idee crea opinioni e dove le opinioni si trasformano in fatti.” Mi permetto di aggiungere: sulla base di un’amicizia vera, sincera, sino a diventare fraterna, dimostrando che anche in questa arida modernità l’Uomo cerca di offrire ad altri i propri sentimenti migliori per avere in cambio uguale dono. L’amicizia tra soci è il motivo fondamentale del nostro sodalizio e rende gli animi più disponibili a portare aiuto dove c’è il bisogno. Donare insieme per gioire insieme. Avvicinandosi il primo Natale della nostra esperienza lionistica (1962) ci poniamo il problema di compiere un gesto di buon augurio. Verso chi? Qualcuno dice i vecchi, ospiti dei 9 ricoveri della Valle, mentre altri indicano i disabili che da una rapida ricerca risultano essere purtroppo numerosi anche in Valtrompia. Si decide per i primi, ai quali i Lions, accompagnati dalle mogli, recano visita portando a ciascuno un panettone e un fiaschetto di buon Chianti.

 •far conoscere i pericoli della droga, le sue tristi e talvolta tragiche conseguenzeed il modo di evitarla;
•raccomandare la maggiore attenzione possibile verso il mondo giovanile;
•preparare gli ascoltatori ad un responsabile e chiaro colloquio in famiglia con i figli, a Scuola con gli alunni.
Gli incontri si svolgono tutte le sere della settimana e quando necessario anche la domenica mattina, incessantemente per 4 anni. Lodevole il lavoro del comitato, premiante la partecipazione dei docenti, purtroppo deludente quella dei genitori, benché sollecitati insistentemente a frequentare gli incontri. Inspiegabile il loro comportamento! Quanta amarezza per noi del comitato, costretti a constatare la pericolosa fragilità di troppe famiglie che si rifiutano di affrontare problemi di grande importanza, soprattutto per i loro figli. A questo punto ci consoliamo pensando alla gioia procurata a due non vedenti: Ambrosi Rosa di Lodrino e Vaia Primo di Marcheno. Ad essi il Club dona due cani guida provenienti dal Centro Lions di Limbiate, dove se ne addestrano 50 ogni anno; un numero purtroppo inferiore alle molteplici richieste che giungono da ogni parte d’Italia. Sono certo che i Lions Italiani sapranno dare il necessario impulso a questo servizio nazionale. Serve anche l’aiuto dei non Lions. Queste e tante altre iniziative che sono state prese, dimostrano che anche nella nostra Valle, dove lavoro e benessere non sono mancati, esistono tante isole di sofferenza e di indigenza, in attesa che qualcuno voglia individuarle per poi recare l’aiuto sperato e molte volte non richiesto per la dignità che induce la persona al silenzio. Il Lions deve saper superare questo silenzio, raggiungere il caso e portarlo nel club, dove l’informazione di uno diventa informazione di tutti i Soci che si sentono così chiamati ad esprimere una decisione unanime per intervenire. La forza del Lionismo è l’azione comune.
foto di gruppo a Budapest

Al dono, benché modesto, i destinatari fanno buon viso ma soprattutto esprimono felicità e riconoscenza per la visita inaspettata di persone che si sono ricordate di loro. Il secondo anno l’iniziativa si ripete. Ma il Lionismo è ben altra cosa. Diversi sono i suoi scopi e quindi i suoi obiettivi e chiede ai suoi associati una presenza costruttiva nella società in cui vivono e operano. Ce ne rendiamo conto ma insistiamo ancora con i vecchi che hanno suscitato la nostra affettuosa simpatia e incarichiamo le mogli di effettuare un’indagine presso tutti i ricoveri per rilevare le loro più urgenti e importanti necessità, indicando eventuali casi di indigenza. Il risultato è sconcertante! Per alcuni anni, sino a completa soddisfazione dei bisogni rilevati dalle nostre mogli, panettone e fiaschetto sono sostituiti da lenzuola, federe, asciugatoi di spugna, coperte di lana, tovaglie e tovaglioli, panni e batterie da cucina, posate e dove mancano frigorifero, lavastoviglie, lavatrici, televisore. In un ricovero si verificano cadute notturne da letti troppo alti e senza protezione? I Lions provvedono con urgenza fornendo 40 letti bassi con spondine. Il Club, sotto l’impulso del segretario Vico Bernardelli, intensifica la propria osservazione per assumere sempre decisioni concrete e opportune. In Valle si verificano alcuni casi di fenilchetonuria nei neonati, malattia che colpisce a livello cerebrale causando gravi disturbi psicomotori. Il Club interviene incaricando il socio Prof. Giorgio Benatti ed il sottoscritto di organizzare, in collaborazione con l’Ospedale di Gardone, lo screening sui neonati nei primi tre mesi di vita, periodo in cui la malattia deve essere curata. A Villa Carcina alcuni cittadini di buona volontà organizzano la Croce Bianca? I Lions provvedono all’ambulanza. La stampa nazionale scrive (anche troppo come al solito) di diabete e di colesterolemia. Il Club fa propria l’iniziativa et in collaborazione con le farmacie della Valle, che hanno risposto in modo eccellente, avvia un’intensa campagna informativa sulle malattie dismetaboliche, sulle loro conseguenze negative e sul modo di evitarle. Il programma ha un taglio rigidamente scientifico per un’informazione esauriente ed è formulato in modo da non creare inutili allarmismi. Ma c’è dell’altro. Non tutti i valtrumplini bisognosi di dialisi hanno la possibilità di effettuarla in loco e devono recarsi in sedi lontane: Verona, Bergamo. Il Club fornisce un apparecchio che, non potendo essere installato presso l’Ospedale di Gardone per mancanza di personale specializzato, viene collocato nel reparto di nefrologia degli Spedali Civili di Brescia ad esclusiva disposizione dei nostri concittadini. Contemporaneamente presso la Poliambulanza di Lumezzane viene collocato un modernissimo apparecchio per il monitoraggio mammografico della popolazione femminile valtrumplina. L’ente mutualistico assume l’incarico di gestire l’importante iniziativa. Verso la fine del 1978 il Club, cosciente della gravissima situazione che va diffondendosi in Valtrompia, soprattutto fra i giovani ed i giovanissimi, fa propria la decisione dei vertici nazionali Lions e Rotary ed organizza una campagna antidroga rivolta ai genitori ed ai docenti scolastici, affidandone l’incarico di realizzarla al sottoscritto, al Prof. Giorgio Benatti, al dirigente d’azienda Gino Priora, agli Ingegneri Ferdy Paterlini e Tarciso Bresciani. A questo nucleo, formato dai soci del Club, si uniscono le docenti scolastiche Mimma Pelizzari, Vera Facchinetti, ed Eugenia Gennari, ottime conoscitrici dell’ambiente scolastico valtrumplino. Aderiscono altri volontari: medici, infermieri, operai, pensionati sino a costituire un comitato di 40 persone che, divise in gruppi muniti di filmati ed altro materiale di propaganda, si propongono di incontrare genitori e docenti in riunioni preventivamente organizzate con le seguenti finalità: