ANT. Un esempio concreto di solidarietà

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Non è mai facile scrivere di associazioni che fanno volontariato senza cadere nella retorica. Per evitarlo ti inviterei a parlaci a ruota libera della vostra associazione, toccando i temi che, a tuo giudizio, sono i più importanti.

Cosa significhi volontariato e solidarietà, sono domande che spesso ci sentiamo rivolgere da giovani ragazzi, proprio quei ragazzi che vengono giudicati frettolosamente dai “grandi” come “superficiali”, “egoisti” e privi di senso solidale, ma che al contrario, se stimolati nel modo giusto, possono tirar fuori tutto il potenziale che c’è in loro per dare risposte concrete a queste domande. Accorgersi che ci sono moltissimi meno fortunati di noi che hanno bisogno del nostro aiuto; avere la giusta sensibilità per scendere in campo e dare un contributo concreto ai progetti di solidarietà; ricevere in cambio l’unica cosa che conta, il sorriso di chi ha ricevuto e la sensazione di benessere che solo chi dà senza voler nulla in cambio può vivere.

Intendi dire che, attraverso l’impegno verso i più bisognosi, esprimiamo una parte di noi che, solitamente, rimane latente?

Praticamente sì . Sono alcune delle risposte che ognuno di noi trova nel momento in cui sceglie di contribuire concretamente, di persona, donando il proprio tempo e le proprie energie agli altri. La fondazione ANT ha individuato una particolare categoria di persone “meno fortunate”, alle quali dedicare i propri sforzi, i sofferenti di tumore. Ha creato gli Ospedali Domiciliari Oncologici, con l’obiettivo di permettere ai sofferenti ed alle loro famiglie di poter restare nelle proprie case, fino all’ultimo giorno di vita, circondati dai propri affetti, senza mai far mancare i servizi normalmente forniti da una struttura ospedaliera.

Chi vi aiuta a garantire assistenza qualificata a questi malati?

L’assistenza è garantita grazie all’ausilio di medici, infermieri e psicologi, liberi professionisti impegnati esclusivamente nello svolgimento di questa importantissima missione.

Mentre i volontari che compiti svolgono all’interno dell’associazione?

I volontari sono impegnati nel difficile compito della raccolta fondi e della gestione amministrativa dell’ufficio accoglienza in Via della Chiesa, 75 a Brescia. I costi per il mantenimento del personale sanitario e per l’acquisto del materiale paramedico (presidi medico-chirurgici, comode, carrozzine, letti ospedalieri, ecc..) sono a carico della fondazione ANT, che è un’ associazione senza scopo di lucro, una ONLUS, e come tale si avvale di donazioni dirette. Sono privati cittadini, aziende e istituzioni, che su nostro stimolo, o per la pubblicità che si genera dal passaparola, credono in noi. Organizziamo diverse manifestazioni, un altro modo per raccogliere fondi necessari alla nostra sopravvivenza.

Da quanto tempo siete presenti nella nostra provincia e che volume di lavoro avete svolto da allora?

 La Fondazione ANT è impegnata quotidianamente nell’importante compito di assistere gratuitamente i sofferenti di tumore a domicilio, presente anche a Brescia dal 1998, territorio nel quale dal suo inizio di attività ha portato il suo servizio nelle case di oltre 1.300 famiglie bresciane. L’ Associazione è nata a Bologna nel 1978 , su iniziativa del Prof. Pannuti, allora primario del reparto di oncologia dell’Ospedale  S. Orsola di Bologna. Dal 1985 è attivo il progetto Eubiosia “il nostro credo”, dal greco antico,  la vita con dignità dal primo all’ultimo respiro. Per l’assistenza globale ai sofferenti di tumore, in qualsiasi fase della malattia, con un programma operativo di ospedalizzazione domiciliare oncologica gratuita e continuativa. La “ricerca” vuole trovare una cura efficace per il tumore, aderire alla sua campagna è dunque nobile e giusto. Nel frattempo continueranno ad esserci persone che si ammalano, che prima di essere considerate “incurabili”, si sono affidate in tutto e per tutto alle terapie, frutto della “ricerca scientifica”. Vogliamo affermare con forza che queste persone hanno diritto ad un trattamento “diverso”, “speciale”… Ad una “dignità”. Aiutateci a dare loro tutto questo.