Nuovo assetto al vertice della Comunità Montana della Valtrompia

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Di Pia Grazioli

Da ottobre dello scorso anno, dopo i risultati delle elezioni amministrative di giugno, sono cambiano gli assetti al vertice della comunità montana di Valtrompia. Con 12 voti su 18 Bruno Bettinsoli (Pdl) è stato eletto nuovo presidente, alla guida di un ente notevolmente ridimensionato nel numero di assessori e consiglieri. Bruno Bettinsoli, già coordinatore del Popolo della Libertà per la Valtrompia, come previsto nella nuova legge regionale guiderà una giunta composta da 4 assessori: Elisa Fontana, Marco Bassolini e Mauro Sigurtà, tutti in carico alla Lega Nord e Andrea Porteri in quota Udc. Tra i dodici consiglieri che hanno votato a favore si registrano anche due sindaci indipendenti:Mauro Bertelli, sindaco di Irma e Gabriele Zanolini, primo cittadino d Marmentino. Dopo l’assemblea elettiva Bettinsoli ha chiesto un minuto di silenzio in memoria dei sei soldati italiani morti a Kabul. E’ stato il primo atto del neo presidente. Tra i temi prioritari che si propone di affrontare nel suo periodo di presidenza ci sono viabilità, infrastrutture e servizi, non tralasciando la massima attenzione ai bisogni dei piccoli paesi dell’Alta Valle. Le ultime elezioni politiche, che anno spostato l’asse verso il centrodestra (Pdl e Lega), hanno certamente determinato il cambio di testimone al governo dell’ente sovra comunale. Lo snellimento dell’assemblea, invece, con una notevole riduzione del numero di assessori e consiglieri si deve alla legge regionale sul riordino delle comunità montane che prevede, tra l’altro, un solo rappresentante (il sindaco o suo delegato) del comune, indipendentemente dal numero di abitanti. Dunque 18 consiglieri dei quali 12 espressione di centrodestra e 6 di centrosinistra, questi ultimi indicati da comuni guidati dal centrosinistra: Gardone, Sarezzo, Concesio, Pezzaze, Brione e Bovezzo. Al di là delle appartenenze, durante l’assemblea elettiva, sono stati registrati interventi pacati di alcuni rappresentanti della minoranza. Si sono dichiarati dispiaciuti del mancato accordo (paventato durante l’estate) su un governo istituzionale, che portasse alla  naturale scadenza del mandato del vertice precedente. Dopo le inevitabili schermaglie tra maggioranza e opposizione un punto d’incontro: le parti hanno riconosciuto a Bruno Bettinsoli qualità di amministratore attento ai bisogni della comunità, disponibile al dialogo e al confronto. Elementi indispensabili in momenti difficili come quello attuale, che vede i grandi comuni industrializzati vivere una crisi produttiva difficile ed i comuni più piccoli, posti nelle zone disagiate dell’Alta Valle, alle prese con i sempre più esigui finanziamenti regionali, provinciali  e statali. Nel programma di Bruno Bettinsoli l’impegno di una equilibrata gestione nell’ottica della concretezza e delle priorità.