Intervista ad Antonio Bazzani, sindaco di Bovezzo da pochi mesi

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il Dogui

Martedì ore 10,30 orario di ricevimento. Sono nell’ufficio del neoeletto sindaco di Bovezzo, che ha accettato di rispondere ad alcune domande di carattere generale e di stretta attualità. 

Chi è Antonio Bazzani?

Ho 43 anni, abito da sempre a Bovezzo, sono sposato con Daniela e papà di Elia e Alessia rispettivamente di 10 e 5 anni. Lavoro presso la Mac di Brescia all’interno del sito Iveco. Dal 2000 sono Assessore alla Protezione Civile, Ecologia, Ambiente e Forestazione della Comunità Montana di Valle Trompia e dall’8 giugno scorso Sindaco di Bovezzo.

 Il successo elettorale della lista “Bazzani Sindaco” non era per nulla scontato. Considerando che nelle due precedenti tornate elettorali i maggiori partiti del Centrodestra, non avendo raggiunto l’accordo politico, si erano presentati divisi, molti ritenevano che invece in questa tornata amministrativa la “lista potenziata” avrebbe raggiunto l’obiettivo.

Quali sono stati i fattori fondamentali per l’affermazione del centrosinistra?

 Credo che la nostra lista abbia avuto il consenso dei cittadini perché ci siamo presentati con una lista di candidati conosciuti sul territorio e attivi nelle realtà associative locali; abbiamo anche proposto un programma ambizioso che disegnava la nostra idea di comunità per il futuro  del nostro paese.

 Quali sono le prime considerazioni sull’apparato amministrativo, in termini di personale, strutture, risorse ?

 Ho ereditato dall’Amministrazione Favalli un comune sano finanziariamente, ben gestito con collaboratori disponibili e preparati professionalmente, l’unica pecca purtroppo sono le risorse ed i trasferimenti  assolutamente non adeguati ad una realtà di 7500 persone come il comune di Bovezzo.

Negli anni ’70-’80 il comune di Bovezzo registrò un incremento percentuale di popolazione che lo collocò al vertice della classifica regionale; in quegli anni venne associato al nome di Bovezzo il poco edificante appellativo di “paese dormitorio”. Poi la crescita si è normalizzata. Qual è la situazione attuale per quanto riguarda il grado d’integrazione dei nuovi residenti?

Diciamo che la popolazione residente ormai è stabilizzata da parecchi anni, c’è per la verità ancora una qualche difficoltà di integrazione in particolare con i nuovi residenti (abbiamo un grosso ricambio con un saldo tra immigrati ed emigrati di circa 350 persone all’anno)  anche per questo una delle nostre priorità sarà quella di ricostruire rapporti e favorire la socializzazione con iniziative culturali e ricreative che già abbiamo messo in campo.

Risolto positivamente l’annoso problema del “Residence Prealpino”, si tratta ora di affrontare la questione concernente  l’insediamento di un’attività di stoccaggio e trattamento di rifiuti speciali in località Conicchio. Quali sono le novità e le iniziative in atto ?

Abbiamo avviato un tavolo di coordinamento con l’assessorato all’Ambiente del comune di Brescia, perché ricordo che l’attività sopraccitata insiste sul capoluogo cittadino, dove congiuntamente chiederemo alla Provincia di Brescia di rivedere le valutazioni che hanno portato al rilascio dell’autorizzazione. Ovviamente ribadisco ancora una volta, se fosse necessario, il nostro netto diniego ad un insediamento di questo tipo in una zona come quella di Conicchio.

Non avendo delegato il settore “urbanistica e edilizia privata” riteniamo doveroso ascoltare il parere del sindaco su due aspetti importanti.

Piano casa della Regione Lombardia. In sintesi, consente aumenti di volumetria per particolari tipologie di edifici. Sono previsti ambiti di esclusione?

Stiamo esaminando insieme ai nostri tecnici la corretta applicazione della normativa regionale e appena predisposto un progetto, che prevederà comunque degli ambiti di esclusione, verrà valutata nella commissione preposta.

Il piano di governo del territorio (PGT) introduce, rispetto al vecchio PRG, sostanziali novità riguardanti un diverso approccio e coinvolgimento dei privati nell’azione di programmazione urbanistica. Quali sono le linee guida di un piano che dovrebbe avere prevalentemente carattere di riqualificazione del tessuto urbano e non di ulteriore espansione.

Sostenibilità e qualità degli interventi. Il  nuovo strumento programmatorio, che andrà a disegnare quello che sarà il nostro comune del futuro prossimo, dovrà contenere tutte le linee guida che abbiamo indicato nel programma presentato ai cittadini e cioè interventi di recupero e di valorizzazione, con attenzione particolare al centro storico e alla valorizzazione della collina di S.Onofrio, inserita nel Parco delle Colline di Brescia.

Qual è la situazione della sicurezza in generale e della microcriminalità in particolare?

Uno dei primi impegni da Sindaco è stato l’incontro con il comandante della stazione dei carabinieri di Nave, il quale mi ha confermato che sul nostro comune, ma anche negli altri comuni della Valle del Garza, non ci sono grossi problemi di sicurezza. E’ importante però mantenere un controllo costante del territorio grazie anche a convenzioni già in essere con i comuni di Nave e Caino.

La crisi economica ha interessato anche le attività produttive e commerciali del nostro comune; che effetti ha provocato la crisi in termini di occupazione e di produzione.

La situazione locale riflette in maniera assolutamente identica quello che sta accadendo nel nostro Paese, come Amministrazione, per cercare di aiutare chi si trova in difficoltà, abbiamo predisposto un bando di 80.000 euro a sostegno di chi ha perso il lavoro, si trovi in cassa integrazione oppure in mobilità.

La domanda che non Le ho fatto?

Questa è la più difficile. Magari fatemela tra un anno…..